Seattle, ancora una sparatoria: morto un 16enne

Sparatoria nella Chop zone di Seattle un ragazzo morto un altro gravissimo

Nuova sparatoria a Seattle, colpiti due teenager: morto un 16enne, grave l’amico 14enne

Un ragazzo di 16 anni è rimasto ucciso ed un altro di 14 gravemente ferito in una sparatoria avvenuta nella 'zona autonoma' di Seattle, l'area della città occupata dai manifestanti antirazzisti, nella quale non è consentito l'ingresso alla polizia. La notizia è stata riportata dalla Bbc. Secondo una prima ricostruzione, la sparatoria è avvenuta vicino a a una delle barriere che circondano la zona autogestita: una Jeep Cherokee bianca era ferma in quel punto quando, secondo alcuni testimoni, sono partiti i colpi in direzione dell'auto; due degli occupanti della vettura sono rimasti colpiti. In una strada, i manifestanti hanno creato un enorme murales che riporta il nome del movimento, "Black Lives Matter".

La zona era stata occupata da centinaia di dimostranti pacifici, ma negli ultimi 10 giorni vi si sono verificate quattro sparatorie. La vittima è un 16enne, dichiarato morto sul posto nonostante l'intervento dei soccorsi medici, mentre il ferito è un 14enne, trasportato d'urgenza in ospedale dove è stato ricoverato in gravissime condizioni. Essendo le proteste, ormai diffuse livello nazionale e internazionale, contro il razzismo sistemico e la brutalità della polizia, la sicurezza della zona è gestita in autonomia dai manifestanti. La direttrice del Seattle Police Department, Carmen Best, ha accusato dimostranti e abitanti di "non essere collaborativi con le nostre richieste di aiuto" e ha descritto l'area come "non sicura, per nessuno". Secondo i media locali la zona Chop è pacifica e tranquilla di giorno, con volontari che distribuiscono cibo gratuitamente e gente che si rilassa nei parchi, dove è stato anche creato un giardino comunitario.

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