Morto ad 87 anni Luciano Rondinella: lutto nel mondo della musica napoletano

Morto ad 87 anni Luciano Rondinella: lutto nel mondo della musica napoletano

Lutto nel mondo della musica: si è spento dopo una lunga malattia

Anche il fratello di Luciano, Giacomo, era una nota star della melodia napoletana, il cantante si è spento il 26 febbraio del 2015. Suo padre era Francesco Rondinella, conosciuto con il nome d'arte Ciccillo.

Un grande lutto per il mondo della musica per la scomparsa di Luciano Rondinella che, nel corso della sua musica, ha contribuito a portare in alto la melodia e la tradizione napoletana. Iniziò a cantare fin da bambino.

Nel 1954 ebbe la prima esperienza di palcoscenico, nella compagnia di Nino Besozzi, partecipò pure al film di Vittorio De Sica "L'oro di Napoli". Qualche anno dopo venne scritturato da Garinei e Giovannini per la commedia musicale 'L'adorabile Giulio' con Carlo Dapporto e Delia Scala. L'anno precedente aveva interpretato il film musicarello "Sorrisi e canzoni" al fianco di Maria Fiore. Ma a dargli popolarità fu il Festival di Napoli nel 1959 grazie al brano 'Primmavera'. Nel 1960 si aggiudicò il Festival Internazionale di Firenze con il brano "Rondini fiorentine" e prese parte alla "Sei Giorni della Canzone" con il motivo "Olimpya in Rome".

Ma Luciano Rondinella è stato, più del fratello Giacomo, presente a 360 gradi nello spettacolo, anche come produttore e organizzatore di eventi. Negli Anni '70 fondò le Edizioni Musicali Rondinella con la annessa casa discografica Hello. Nel 1977 aprì uno dei primi negozi di importazione diretta di dschi con postazioni d'ascolto e promozione di concerti, "Top Music", attivo fino al 1992. "Siamo - si legge in una nota - vicini alla famiglia e a quanti lo amarono e ne apprezzarono le straordinarie doti artistiche che ha trasmesso alle tre figlie Clelia, Amelia e Francesca". Cantante e musicista affermato negli Anni Settanta, Luciano Rondinella nel 1993 aveva inaugurato un innovativo ristorante-palcoscenico (Girulà, definito "la casa della canzone napoletana") nel cuore di Napoli, rimasto aperto fino al 2007 e dove tra i tanti erano saliti sul palco anche Roberto Murolo, i fratelli Carlo e Aldo Giuffrè ed Elio Pandolfi.

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