Il voto per il Mes slitta a settembre? Conte: "Ci stiamo preparando"

MES il voto slitta a settembre cosa sta succedendo

Il presidente del Consiglio risponde ad Angela Merkel sulla questione del Mes

Conte rassicura che il governo sta predisponendo il Recovery Plan italiano, il progetto di ricostruzione dell'Italia da presentare alla Commissione europea.

Voto per il Mes rinviato a settembre. L'argomento principale è il famigerato Mes, pre-approvato dal Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri durante un Eurogruppo di aprile, per poi essere definitivamente varato da Conte insieme agli altri premier europei; a seguito delle pesanti polemiche di una grossa fetta della popolazione, tuttavia, il presidente del Consiglio ha convintamente affermato di non voler attivare il Mes, preferendo un'eventuale formula che prevedesse la mutualizzazione del debito. Lo ha confermato anche il deputato grillino Riccardo Ricciardi, che ieri in un'intervista a 'la Repubblica' ha detto: "Non credo ci saranno novità al riguardo. Lo dicevamo prima dell'emergenza COVID-19 e lo diciamo a maggior ragione ora".

"Il Recovery Fund è assolutamente sufficiente per affrontare la crisi.il Mes pone delle condizionalità che metterebbero in ginocchio l'Italia". Replica così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che in un'intervista a La Stampa ha dichiarato: "Il fondo di solidarietà, il Recovery Fund, non può risolvere tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema". Non capisco perché invece altri leader europei, e in particolare la cancelliera tedesca, si sentano nel diritto di farlo. Le parole della cancelliera sono chiarissime, ed il rimando all'utilizzo del Mes è costante; oltre ad invitare apertamente il premier Conte ad utilizzarlo, infatti, rincara la dose, specificando che il Meccanismo Europeo di Stabilità è "uno strumento che può essere usato da tutti", infatti "non lo abbiamo attivato perché rimanga inutilizzato". Lo stesso avverrà nel nostro Paese, quando Camera e Senato saranno chiamati a esprimersi sulla possibilità di utilizzare i 37 miliardi per le spese sanitarie.

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