Elezioni francesi, a trionfare è l'astensione

Elezioni in Francia, ondata Verde: delude Macron, a Parigi trionfa Hidalgo

Nelle elezioni municipali in Francia vince l’astensione. Il premier Philippe si prende Le Havre, a Parigi riconfermata Hidalgo, Perpignano va all’estrema destra

A Le Havre è stato confermato con il 58% dei voti il premier Edouard Philippe, che grazie alla sua immagine sobria e misurata ha guadagnato nei sondaggi durante il periodo dell'emergenza, a differenza di Macron.

L'astensione è letteralmente esplosa anche rispetto a quella di oltre il 54,5% del primo turno.

PARIGI "Un'ondata verde si leva in Francia", esulta in diretta televisiva la portavoce di Europe Ecologie-Les Verts (EELV), Eva Sas: gli ecologisti ottengono una grande vittoria al secondo turno delle elezioni municipali conquistando città importanti come Lione (il sindaco sarà Grégory Doucet), Bordeaux (Pierre Hurmic), Marsiglia (Michèle Rubirola), Strasburgo (Jeanne Barseghian), Poitiers (Léonore Moncond'huy), Besançon (Anne Vignot) e Tours (Emmanuel Denis). Dal 2017 è primo ministro. Per Macron, che gli ha subito telefonato per rallegrarsi, un problema in più, in quanto il panorama dei candidati del suo partito, La République en Marche, è desolante: candidati battuti ovunque, nessun entusiasmo, né personalità emergenti a livello locale. A Parigi Anne Hidalgo si avvia alla conferma contro le avversarie Rachida Dati (Républicains) e Agnès Buzyn (La République en Marche), alla fine di complicati calcoli dei risultati nei vari arrondissement.

Mentre a Perpignano, nel sud della Francia, vince Louis Aliot, esponente del Rassemblement National ed ex compagno di Marine Le Pen. Ma questa elezione arriva in una fase molto delicata della politica francese.

Altro scossone alla tradizione è a Lille, nel nord, dove potrebbe finire - al quarto tentativo di diventare sindaca - il "regno" della socialista Martine Aubry, impegnata in un testa a testa all'ultimo voto con l'ecologista Stéphane Baly.

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