Caso Floyd, l'annuncio di L'Oreal: "Non useremo più la parola sbiancante"

L'Oreal non chiamerà più sbiancanti le sue creme. Celebrare tutti i tipi di pelle

"Crema sbiancante" non si può più dire: l'annuncio

Il gruppo francese L'Oreal, gigante dei cosmetici, ha annunciato oggi di aver deciso di eliminare dalla descrizione sui contenitori dei propri prodotti parole come "sbiancante", nel quadro delle iniziative mondiali contro il razzismo. La modella inglese Munroe Bergdorf ad esempio ha in particolare accusato il marchio di bellezza di ipocrisia per averla licenziata tre anni fa per aver denunciato "la violenza razziale dei bianchi". E potrebbe non essere l'unico, visto che c'è chi ritiene che L'Oreal starebbe pensando all'eventualità di un ritiro immediato dal commercio dei prodotti in vendita. La decisione "antirazzista" della multinazionale francese giunge dopo quella della filiale indiana del gruppo Unilever, che ha deciso di cambiare nome alla sua crema sbiancante per la pelle "Fair & Lovely".

"Vogliamo puntare ad un modello più inclusivo", ha detto Sunny Jain, un dirigente della compagnia Unilever. "Abbiamo capito che i termini piacevole, bianco e luminoso suggeriscono tutti la stessa idea di bellezza, che non copre tutta la realtà".

Si è mossa anche la Johnson & Johnson, che non venderà più il siero sbiancante "Fine Fairness" della Neutrogena, ma lo sostituirà con un idratante dell'indiana Clean & Clear, che si chiama "Clear Fairness Cream".

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