Prenotazioni online e distanziamento in acqua: ecco come comportarsi in spiaggia

Regole anti contagio sulle spiagge: i chiarimenti dell'Iss

Le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità su come comportarsi in spiaggia quest’estate

I bagni, invece, potranno essere fatti senza rischio di contrarre il virus, sempre tenendosi a distanza da altri bagnanti. "Le misure di controllo e monitoraggio ma anche la suscettibilità del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio".

Nel rapporto (il n. 36 dell'Iss dedicato al Covid), per una balneazione sicura sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che INAIL e Conferenza Stato regioni avevano già pubblicato.

L'Istituto superiore di sanità (Iss) detta le regole per una frequentazione sicura delle spiagge nell'estate della pandemia di Covid-19. In spiaggia restano vietati gli assembramenti, le feste e gli eventi musicali se non solo di ascolto. Nel rapporto dell'Iss si chiama quindi alla responsabilità dei sindaci o di altri enti locali competenti, a cui si chiede di applicare ogni misura che possa garantire condizioni di sicurezza. "Noi - dice all'Ansa Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci - esclusi dalle decisioni", su "regole complicate". Le indicazioni sono contenute nel 'Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2', redatto dal Gruppo di lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19 in collaborazione con il ministero della Salute, l'Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato-Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni. "Nonostante sia noto che non abbiamo nemmeno le risorse per continuare a pagare i servizi essenziali che non abbiamo potere decisionale e che il controllo spetti alle forze dell'ordine". Si tratta di indicazioni semplici, di tipo tecnico che riguardano i controlli ambientali, dal funzionamento dei depuratori, al controllo delle acque reflue e degli scarichi illeciti e di norme igieniche/comportamentali da seguire in stabilimenti e spiagge libere indirizzate ai gestori degli stabilimenti balneari e agli stessi bagnanti. Tra le indicazioni rivolte a gestori e bagnanti, si raccomanda fra le altre cose di "prenotare l'accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l'elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy". Che tra le persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare deve essere di 1 metro anche mentre si fa il bagno. Lettini, sdraio, aree comuni degli stabilimenti e cabine dovranno essere sanificati regolarmente. L'Iss sottolinea che spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali non devono essere trattati in alcun caso con prodotti biocidi. Le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati.

Si consiglia inoltre "di fornire disinfettanti e Dpi (Dispositivi di protezione individuale, ndr) adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente Dpi in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio".

Per tutti, che ci si trovi in spiagge attrezzate o in quelle libere, rimangono valide le raccomandazioni fondamentali come il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, l'igienizzazione frequente delle mani, starnutire e tossire in fazzoletti di carta o nell'incavo del gomito, utilizzare la mascherina quando non si possono mantenere le distanze, e un generale senso di responsabilità. "Quest'ultima necessità - spiega l'Iss - può̀ comportare in molti casi modalità di fruizione degli ambienti diverse rispetto alla prassi consueta, come il contingentamento degli accessi su prenotazione e l'adeguamento alle rigorose regole comportamentali", tra cui appunto "la vigilanza sui bambini".

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