"L'Italia non è un lazzaretto, esigiamo rispetto", dice Luigi Di Maio

Di Maio su Facebook'Serve una risposta europea l'Italia non è un lazzaretto

Di Maio: “L’Italia accoglierà turisti dal 15 giugno”. Ma altri Paesi Ue ci chiudono le porte

Dal 3 giugno cadrà l'obbligo della quarantena di 14 giorni per i turisti e i lavoratori stranieri provenienti dai Paesi Schengen e dalla Gran Bretagna in Italia.

Luigi Di Maio sulla sua pagina ha ammesso di averne sentite "tante sull'Italia".

"Con il collega tedesco Mass i rapporti sono ottimi, il 5 andrò a Berlino per discutere di Libia e flussi turistici - prosegue il titolare della Farnesina - Di fronte alle nostre preoccupazioni su presunti corridoi sulla base di accordi bilaterali, la Germania ci ha rassicurato". Ma il pensiero di molti italiani è alle vacanze estive e alle limitazioni verso gli altri paesi. Una considerazione a cui ha affiancato l'intenzione di non fare polemiche, essendo questo un momento poco opportuno. "E crolla l'Europa". Così Luigi Di Maio in un post su Facebook ha parlato della decisione di alcuni paesi che per il momento hanno deciso di tenere chiusi i loro confini ai turisti italiani per il timore del coronavirus.

Chiaro il riferimento al fatto che non saranno tollerati eventuali casi di concorrenza sleale nella competizione tra gli stati. Perché c'è un dato che rivendico con orgoglio: l'Italia è bella, unica, ha delle meraviglie pazzesche, delle spiagge fantastiche. "E molto probabilmente non ha rivali".

"Sul tema della riapertura dei confini serve una risposta europea, perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue". In prima persona, inoltre, proverà a spiegare in diversi territori che, a partire dalla metà di giugno, l'Italia è pronta a ripartire e a tornare ad accogliere turisti nelle sue splendide città: la ripartenza del turismo avverrà in assoluta responsabilità e sicurezza.

"Come Ministero degli Affari Esteri stiamo lavorando senza sosta - aggiunge -". La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Sarà il suo primo viaggio all'estero dopo il lockdown e siamo felici che abbia scelto il nostro Paese. Un attestato di vicinanza, che apprezziamo. Il ministro sarà, infatti, il 5 giugno in Germania, il 6 in Slovenia ed il 9 in Grecia.

"Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta". "Viva l'Italia, non molliamo mai".

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