Ecobonus al 110%: ecco come funziona e chi ne può usufruire

Decreto Rilancio: Cessione detrazione ecobonus e detrazioni ristrutturazioni

Sconto in fattura e cessione del credito validi anche per ristrutturazioni e facciate

La detrazione al 110% è fruibile dal contribuente nella denuncia dei redditi spalmata in cinque quote annuali di pari importo.

Innanzitutto sono detraibili al 110% le spese effettuate dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e con apposita comunicazione ENEA.

Le auto elettriche e ibride plug-in sono le uniche ad essere state prese in considerazione, in termini di incentivi, dal Decreto Rilancio firmato da Sergio Mattarella e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio.

La risposta per chi si chiede se anche la sostituzione di finestre rientri nel nuovo ecobonus è: dipende. Nel caso in cui i lavori siano fatti da enti condominiali o istituti, il limite è moltiplicato per il numero totale di abitazioni interessate; interventi di rafforzamento delle strutture e riduzione del rischio sismico; installazione di impianti fotovoltaici; installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.Per poter usufruire dell'ecobonus al 110% occorre la seguente documentazione: dichiarazione di conformità rilasciata dal direttore dei lavori o da un tecnico abilitato, in cui si certifica che l'intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti; scheda informativa sugli interventi realizzati; attestato di prestazione energetica (APE), emesso dopo l'esecuzione dei lavori.

CHE COSA SI INTENDE PER INTERVENTO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICOQuesta definizione comprende una serie di interventi per beneficiare della maxi detrazione prevista dal decreto Rilancio, a partire dall'isolamento termico delle superfici opache (superfici che non permettono il passaggio della luce, come invece avviene nelle vetrate), verticali e orizzontali, relative all'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. C'è da evidenziare però che per un'analisi più approfondita del funzionamento della nuova detrazione bisognerà attendere l'avvio, ed il completamento, del complesso iter attuativo previsto dal decreto Rilancio. Il che vuol dire che in una casa indipendente il tetto è di 60 mila euro, in un condominio di 60mila euro per ogni singola unità immobiliare.

Ai contribuenti incapienti, ossia coloro che nell'anno di riferimento hanno diritto a detrazioni fiscali più alte delle imposte da pagare, è concessa la possibilità di cedere il credito anche alle banche o a intermediari finanziari. I tetti economici sono cumulabili per quel che riguarda coibentazione ed impianti di riscaldamento o di raffrescamento, oppure coibentazione e caldaie. La condizione necessaria per accedere all'agevolazione è che i lavori aumentino di due classi energetiche l'efficienza degli impianti, o comunque il miglioramento del rendimento energetico di una classe se questo tipo di incremento è l'unico possibile.

Per la sostituzione di infissi, fineste, tende da sole con schermature solari, dei condizionatori ecc si applica la detrazione Ecobonus al 50% o bonus ristrutturazione ma può salire al 110 per cento nel caso in cui tali interventi "siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi" maggiori, indicati sopra.

Ad esempio la sostituzione degli infissi.

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La norma però prevede anche una serie di esclusioni: ad esempio le unità abitative unifamiliari che non siano abitazione principale. Le persone fisiche sono escluse quando operano come esercenti arti o professioni anche se dovrebbero rientrare nell'agevolazione quando l'immobile si trova in condominio.

Il pagamento dei lavori dovrà avvenire con metodo tracciabile, bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario del bonus e il codice fiscale/partita iva dell'impresa o professionista che ha eseguito i lavori.

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sulle parti comuni degli edifici con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda.

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