Riaperture, il virologo Silvestri: "Non era troppo presto"

Coronavirus, il virologo Silvestri:

Il virologo Silvestri sul Coronavirus: "La grande ritirata continua"

E intanto la sua rubrica Pillole di ottimismo lanciata su Facebook continuerà grazie alla buona risposta che ha avuto da parte degli urenti, nonostante l'annunciato commiato del 20 maggio. "Siamo ormai al giorno 18 dalla riapertura del 4 maggio, e del tanto temuto ritorno del virus non se ne vede neanche l'ombra", ha rilevato.

Sulla "fretta di riaprire", Silvestri ha le idee chiare: "A questo punto comincio ad essere curioso di sapere come spiegano questi dati quelli che il 4 maggio dicevano 'è presto per la riapertura', 'La stagionalità del virus è una fantasia', 'Il caldo non aiuterà', eccetera. Ma sono persone molto intelligenti e preparate, quindi avranno sempre la risposta pronta" riporta Il Mattino.

Guido Silvestri fa chiarezza anche sul caso Svezia. "La squadra si sta organizzando adesso, quindi pazientate". Indica poi alcuni fattori importanti - e troppo spessi messi in secondo piano nel dibattito pubblico. Si tratta di "tracciamento ed isolamento rapido di casi e contatti, prevenzione dei contagi a livello di ospedali e RSA, preparazione del sistema sanitario, qualità delle terapia, stagionalità e fattori ambientali". Tutti elementi che regolano la mortalità da COVID-19.

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