Coronavirus, scoperto nuovo anticorpo: nei topi previene la malattia

Trovati individui resistenti al coronavirus avevano avuto la SARS nel 2003        CC BY 2.0  NIAID-RML  Novel Coronavirus SARS-CoV-2

Trovati individui resistenti al coronavirus avevano avuto la SARS nel 2003 CC BY 2.0 NIAID-RML Novel Coronavirus SARS-CoV-2

Ora i ricercatori sono impegnati in studi clinici per capire se questo anticorpo può essere usato per sviluppare farmaci per gli esseri umani sia in chiave terapeutica che in chiave di protezione profilattica.

I tamponi positivi oggetto dello studio sono stati seminati su cellule in coltura, estraendo l'Rna genomico di due isolate virali e sequenziandone l'intero genoma. Secondo gli ultimi dati dell'OMS, ci sono attualmente almeno 4,6 milioni di persone infette e 312 mila sono le vittime. Soddisfatto il presidente della Regione, Michele Emiliano: "Questo per noi rappresenta un traguardo davvero importante, è la punta di diamante di un sistema Puglia che si coniuga perfettamente anche con le eccellenze della ricerca. In questo modo la Puglia potrà dare un significativo contributo alla scoperta delle medicine e del vaccino contro il coronavirus".

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"L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata - evidenzia il direttore generale dell'Izspb, Antonio Fasanella - sin dal primo momento dell'emergenza ha garantito alle due Regioni di riferimento un importante supporto diagnostico".

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