Giappone - Emergenza Coronavirus, il premier Abe propone lo stato d'emergenza

La linea metropolitana Yamanote di Tokyo

La linea metropolitana Yamanote di Tokyo alla sera del 6 aprile. | Sana Kohmoto

La misura non prevede, al momento, un definivo lockdown. Questo rapido incremento di infezioni da CoVid-19 conferisce dunque ai vari governatori delle Regioni il potere di chiedere ai cittadini di rimanere in casa.

Le pressioni su Abe si sono intensificate dopo che, nella giornata di ieri, il numero di contagi a Tokyo è progredito ulteriormente sconfessando il modello matematico. Lo stato di emergenza consentirà solo alla governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, e ai capi delle altre sei prefetture di fare di più per rafforzare l'allontanamento sociale. I guadagni sono stati limitati, tuttavia, dalla dichiarazione di uno stato di emergenza in alcune delle più grandi città del paese. Ha inoltre notificato che trasporto pubblico e negozi di alimentari rimarranno aperti.

Al momento, i dati riportati dalla John Hopkins University, parlano di 3.906 casi totali in Giappone, con 92 morti e 592 guariti nel Paese. Su base mensile, invece, le spese hanno registrato una crescita dello 0,8% in termini reali, contro il calo dell'1,6% del mese precedente.

Fino a pochi giorni fa le immagini delle persone che circolavano liberamente in Giappone erano un'eccezione da studiare. Il governo ha approvato anche un piano di stimoli da 108mila miliardi di yen (914,18 miliardi di euro, pari al 20% del prodotto interno lordo giapponese) per contrastare l'impatto economico dell'epidemia di coronavirus.

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