Covid fase 2, riapertura graduale da maggio

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Quindi ai cittadini il consiglio di Pregliasco è "pazienza fino a metà-fine maggio". Sulle modalità invece non ci sono dubbi sarà graduale e lento, suddiviso in fasi successive e regolato da norme stringenti.

Per la rimodulazione di spostamenti e uscite, per andare nei parchi e farsi un giro in bicicletta, la data chiave potrebbe essere quella del 4 maggio. Il principio da seguire è quello della gradualità.

Durante la riunione sono stati delineati alcuni punti fermi, a partire dall'applicazione rigorosa di misure di distanziamento.

Per quanto riguarda le attività commerciali e i negozi è difficile che riaprano subito dopo Pasqua. E potrebbero riguardare, anche in via sperimentale, alcuni settori dell'imprenditoria e del commercio.

Tra queste potrebbero esserci quelle connesse alle filiere alimentare, farmaceutica e sanitaria ma anche l'agricoltura, le aziende meccaniche, magari introducendo una sorta di "indice di rischio" per i lavoratori.

I condizionali sono d'obbligo, per il momento, in considerazione del fatto che non si conosce con precisione il grado di attendibilità dei test. In ogni caso, si prevede che siano disponibili in tempi relativamente brevi (ci sono già sperimentazioni in corso) e garantiscano, evidentemente, un buon livello di sicurezza. "Ci sono poi professioni le cui attività possono essere più facilmente svolte da remoto, come nell'industria finanziaria, bancaria e assicurativa, nella pubblica amministrazione e nella maggior parte dei servizi professionali, che potranno continuare ad operare in questo modo, a meno di nuove indicazioni da parte del Governo". E anche qui un passo alla volta, mascherine sul volto e distanza di sicurezza a dividere ancora abbracci, chissà per quanto. Quindi cinema, teatri, pub, ristoranti.

Giovanni Rezza, che è capo del settore malattie infettive dell'Iss, ha sottolineato come i dati, che sono pervenuti negli ultimi giorni, indichino una leggera diminuzione dei nuovi casi di contagio da coronavirus e che la curva sembra in discesa, dopo essere rimasta piatta per alcuni giorni. Per i bar verrà chiesto di evitare l'affollamento al bancone e si dovrà mantenere il distanziamento tra i tavoli. In questo modo si potrà massimizzare la protezione e minimizzare il rischio di contatto. Infine, ci sono le scuole: si fa sempre più concreta l'ipotesi che non riaprano per quest'anno scolastico, rinviando tutto a settembre. Nelle prossime settimane non sarà possibile circolare liberamente e spostarsi nei giorni festivi. Ma i dati parlano e ci spiegano che la curva dei contagi da Coronavirus in Italia sta finalmente scendendo. Ci deve essere chiarezza ma anche flessibilità e prontezza: si deve sapere che c'è la possibilità di dover ritornare in fretta indietro, riadottando se necessario misure di contenimento anche locali a seconda delle situazioni.

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