Il video-messaggio di Alberto Angela commuove gli italiani

Stanotte a Venezia Alberto Angela questa sera su Rai1 alla scoperta di calli e campielli della città del Canal Grande

Stanotte a Venezia con Alberto Angela. Rai, a tutti il privilegio di vivere una città unica al mondo

Ieri, mercoledì 25 marzo, su Raiuno, è stata trasmessa la replica di "Stanotte a Venezia", puntata monografica dedicata alla meravigliosa città lagunare, primo appuntamento di successo di un ciclo, in cui Alberto Angela prende per mano lo spettatore alla scoperta dei tesori della nostra penisola.

Il discorso di Alberto Angela, probabilmente uno dei migliori mai sentiti in questo momento, si chiude con una duplice richiesta per gli italiani. Angela ci accompagnerà fra calli e campielli alla scoperta della Venezia notturna, quella più affascinante e misteriosa e che rende la città del Canal Grande una tra le mete più romantiche al mondo. E ancora chi lavora nei supermercati e in tutte quelle aziende considerate necessarie, le Forze dell'Ordine e poi tutti quelli che, proprio come lui, restano a casa per permettere la virus di fermarne la diffusione. Toccanti parole che hanno lasciato il senso e sfiorato la sensibilità di un paese intero: Voi che siete negli ospedali, nei reparti di terapia intensiva, chi si occupa delle analisi, chi si occupa di dover pulire questi luoghi ma anche chi si occupa della loro amministrazione. "Anche voi che state rimanendo a casa state salvando vite". "È un modo per prendervi per mano, farvi uscire idealmente di casa e viaggiare tra queste meraviglie però stando seduti sul divano" ha scritto il divulgatore scientifico sui social annunciando le repliche di alcune puntate di Ulisse. Non uscendo di casa impedite al virus di diffondersi e così salvate tante vite. Ci sono tante spiegazioni, ma credo ci sia anche qualcosa che deriva dal nostro patrimonio, frutto delle nostre generazioni passate. "Abbiamo 3mila anni di civiltà alle spalle, forse è questo che ci differenzia dagli altri Paesi", ha detto Angela. Il nostro Paese ha preso certamente delle decisioni forti.

C'è il ricordo poi di chi non c'è più e di come il nostro paese stia diventando un esempio da seguire nella lotta al coronavirus grazie soprattutto al suo grande patrimonio culturale. "In questo momento di emergenza le nostre antiche radici ci aiutano e ci suggeriscono come affrontare questa situazione". (...) Mi sono chiesto come ha fatto questo piccolo paese come l'Italia a essere un faro, un esempio da seguire, un modello.

La conclusione del suo discorso è non solo di non dimenticare chi è ora in prima linea, chi non c'è più ma anche di ricordarci del nostro paese, una volta finita l'emergenza. E poi soprattutto, quando alla fine partirete per fare dei viaggi premiate l'Italia, aiutate chi vive di turismo come cooperative di ragazzi, guide, alberghi, ristoranti che stanno soffrendo tantissimo. "Così facendo premierete anche le generazioni passate che stanno lottando insieme a noi".

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