SMI: "Senza sicurezza impossibile chiedere di più ai medici di famiglia"

La morte del dottor Nino Autore, 69 anni, medico di base napoletano, residente al quartiere Vomero, ucciso dal Coronavirus, ha sconvolto molte persone: il medico è l'ennesima vittima del Covid-19 in Campania. Siamo rimasti soli, senza dispositivi.

Il sindacalista ha poi ricordato che da tempo i medici di famiglia, oltre ad aver acquistato di tasca propria i dispositivi di sicurezza, si sono ingeniati per "restare in contatto con i pazienti attraverso il cellulare, mail, whatsapp, connessione remota: ormai siamo in grado di valutare a distanza. È evidente che qualcuno ha sbagliato, e vorrei almeno le scuse".

"Ancora una volta in questo mese drammatico mi trovo ad esprimere le mie condoglianze alle famiglie di colleghi della medicina generale deceduti per aver contratto il coronavirus".

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. "Senza considerare che proteggere i medici di famiglia dal contagio significa anche proteggere i cittadini e frenare la catena del contagio". Scotti non ci sta: "Sabato ci sarà un consiglio nazionale e, se non ci danno i dispositivi, dovrò chiedere di chiudere gli studi", promette. Questa mattina a farne le spese è stato un medico di famiglia.

"Purtroppo - conclude - però ogni giorno mi chiedo se ho dimenticato qualcosa, se potevo fare, pensare o agire qualcosa di più". Sento forte questa domanda dentro di me altrettanto forte il desiderio di continuare a cercare delle soluzioni.

E sono proprio le due figlie che affidano a Facebook l'ultimo salute al loro padre.

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