L’Oms: in Italia il possibile picco di coronavirus entro domenica

Bandiera USA

Coronavirus Secondo l’OMS il nuovo epicentro della crisi potrebbe diventare gli Stati Uniti CC0

"E' difficile ricostruire temporalmente degli eventi che hanno portato alla situazione odierna, non bisogna abbassare la guardia perché stiamo vivendo un momento assolutamente critico ma c'è un rallentamento della velocità di incremento della curva, molto probabilmente nei prossimi giorni assisteremo a una diminuzione effettiva e sostenuta spero soprattutto della casistica grave".

L'epidemia di coronavirus in Italia potrebbe essere vicina al suo picco, che dovrebbe essere raggiunto "entro la prossima settimana".

"Ci sono voluti 67 giorni per arrivare ai primi centomila contagi, 11 giorni per 200mila e 4 giorni per trecentomila", ha detto invece l'altro ieri il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in un briefing da Ginevra. Anche in questa occasione si è parlato delle condizioni di sicurezza del personale sanitario, che "può svolgere efficacemente il proprio lavoro solo quando può lavorare in sicurezza".

I provvedimenti presi dal nostro Paese, secondo Guerra, "sono profondamente giusti e sono stati presi anche con una certa tempestività".

In Francia infine, settima per numero di positivi dopo l'Iran (i cui dati però potrebbero essere sottostimati), ha osservato un incremento del 181,32% dei contagi a circa 25.600 unità. "Noi - ha spiegato - dobbiamo concentrarci su coloro che hanno una sintomatologia clinica". E poi ci sono le questioni politiche: "Il problema principale è che non c'è coesione in ambito europeo. È incredibile che ancora gli Stati membri non riescano a trovare una risposta comune: all'inizio l'Italia è stata isolata".

E quindi chiarisce che i prossimi tre punti fondamentali nella lotta al Covid-19 sono: 1) Allargare, addestrare e distribuire la propria forza lavoro sanitaria e pubblica, 2) Implementare un sistema per trovare tutti i casi sospetti a livello comunitario, 3) Aumentare la produzione, la capacità e la disponibilità dei tamponi.

"Dobbiamo a questa persone tutto quello che le tecnologia ci mette a disposizione", conclude Guerra.

Altre Notizie