Coronavirus, primo medico di famiglia morto a Napoli

Puglia la rabbia dei giovani medici in una lettera Avete impoverito la sanità e ora ci mandate in guerra

Emergenza Coronavirus. Guarito il patron del Ludogorets: "Grazie ai medici che combattono"

Ricoverato e intubato da tre giorni presso l'ospedale "Santa Maria delle Grazie" di Pozzuoli, è deceduto nella stessa struttura sanitaria. Sono professionisti eccezionali. - scrive ancora Domuschiev - Con questi medici combatteremo il Coronavirus.

A informare del decesso era stata la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Barbara Preziosi. Ai parenti dell'uomo ha poi rivolto "il nostro abbraccio sincero" (LA DIRETTA - LO SPECIALE - IL NUOVO DECRETO - LA SITUAZIONE IN CAMPANIA).

"I medici vanno protetti - ha aggiunto Scotti - e nessuno può sentirsi in pace con la coscienza se continua ad esporre medici e personale sanitario senza protezioni individuali e organizzative".

"Vogliamo sperare che la dematerializzazione delle ricette, il triage telefonico prima di ogni visita ambulatoriale o domiciliare (per noi e per i colleghi medici dei distretti specialisti) come tutte le soluzioni che stanno partendo compreso il consulto a distanza, il videoconsulto, le consulenze specialistiche telefoniche, possano servire a fermare questa strage", afferma Scotti. Questo il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dell'Assessora alla salute Francesca Menna.

Il medico, molto stimato nel quartiere collinare del Vomero, era anche specializzato in medicina legale e ha proseguito a lavorare con i suoi pazienti nell'epidemia, contagiandosi. Un ruolo così prezioso che andrebbe potenziato e valorizzato. "E' morto in battaglia, e questo gli fa onore".

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