Coronavirus, Conte rifiuta la bozza Ue sugli aiuti

Illustrazione di Doriano Solinas

UNIONE EUROPEA TRA RIGORISMO E SOLIDARIETÀ. O LA VA O LA SPACCA

L'Italia dice no alla bozza in discussione al tavolo del Consiglio europeo sugli strumenti per fronteggiare la crisi economica legata al Coronavirus, lo riportano fonti di Palazzo Chigi. Conte rifiuta "meccanismi di protezione personalizzati", temendo un effetto stigma: "Non disturbatevi, ve li potete tenere, perché l'Italia non ne ha bisogno". L'Italia, ha spiegato, non ha interesse a "mutualizzare il debito pubblico", ogni paese risponderà per se.

Allo stesso tempo Conte ha precisato di non ambire ad una mutualizzazione del debito pubblico, per cui ogni Paese continuerà a risponderne autonomamente, rilevando i risultati positivi della finanza pubblica italiana, che nel 2019 ha registrato un rapporto tra debito e Pil dell'1,6% a fronte di un valore di riferimento programmatico del 2,2%.

"Le conseguenze del dopo Covid-19 - ha rimarcato inoltre Conte - vanno affrontate non nei prossimi mesi ma domani mattina". "Qui si tratta di reagire con strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a reagire a una guerra che dobbiamo combattere insieme per vincerla quanto più rapidamente possibile". "Che diremo ai nostri cittadini se l'Europa non si dimostra capace di una reazione unitaria, forte e coesa di fronte a uno shock imprevedibile e simmetrico di questa portata epocale?" La lettera è firmata da Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Italia.

"Siamo stati chiari fin dall'inzio, questo non è un atteggiamento antieuropeo o arrogante". Ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio al Tg1. Dobbiamo accelerare il processo con una grande alleanza internazionale. "Per salvaguardare l'economia il G20 deve far ricorso a tutti gli strumenti di politica economica e fiscale, e le risposte nazionali devono essere coordinate in modo da rafforzare la loro efficacia".

Altre Notizie