Crescita, Italia ultima nella Ue: aumentati i rischi al ribasso (La Repubblica)

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Catania lavoro nero in casa di cura percepivano il Reddito di cittadinanza CC0

Il quotidiano riprende le nuove indicazioni della Commissione Europea sulla crescita delle economie del Vecchio Continente. Il Pil della zona euro dovrebbe registrare nel 2020 un +1,2% mentre quello di tutta l'unione una crescita dell'1,4%. Lo stima la Commissione Ue nelle sue previsioni invernali, dopo che aveva pronosticato a novembre scorso una crescita dello 0,4% per quest'anno e dello 0,7% per il prossimo. "Per accelerarlo, e per far fronte anche ai rischi al ribasso che possono venire da fuori, c'è bisogno - ha insistito Gentiloni - di politiche di bilancio più espansive".

L'Italia, con una crescita dello 0,3 per cento per il 2020 e dello 0,6 per cento per il 2021, si conferma fanalino di coda nell'Ue.

Il contesto esterno rimane problematico, ma la costante creazione di posti di lavoro, la forte crescita delle retribuzioni e una combinazione di politiche favorevole dovrebbero aiutare l'economia europea a restare su un percorso di crescita moderata. Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, ha sottolineato che "dovremmo essere consapevoli dei potenziali rischi all'orizzonte" e quindi gli stati membri dovrebbero "utilizzare questa finestra di tempo per perseguire riforme strutturali" che stimolino la produttività, mentre i paesi "con un debito pubblico elevato dovrebbero rafforzare le proprie difese perseguendo politiche fiscali prudenti". Male Germania e Francia; bene, invece, i Paesi dell'est.

"Nel quadro di un rallentamento generale della crescita economica dell'eurozona, il rallentamento è più accentuato in Italia". Nel 2021, invece, la crescita si fermerà a +0,6%.

Nelle stime economiche d'inverno si legge inoltre che "i consumi privati spinti dal nuovo reddito minimo dovrebbero sostenere la crescita nel periodo della previsione".

L'Italia, come avviene da anni, è di gran lunga il Paese peggiore dell'Eurozona per la crescita attesa, sia nel 2020 che nel 2021, oltre che per il 2019.

"In effetti - ha detto il commissario agli Affari economici e finanziari Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti al termine della conferenza stampa di presentazione delle previsioni - sorprende che questi tre grandi paesi abbiano avuto, soprattutto nell'ultimo trimestre del 2019, dati molto negativi, e che complessivamente abbiano una crescita attorno allo 'zero virgola', anche se con differenze fra l'uno e l'altro". Tuttavia, specificano da via XX settembre, "per una valutazione più equilibrata è opportuno attendere quantomeno i dati sull'attività dei servizi nel quarto trimestre e sulla produzione industriale di gennaio".

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