Ponte Morandi, il gip scrive alla procura: "Pressioni dai periti"

Ponte Morandi

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale allo scorso 19 dicembre, nel corso dell'ultima riunione tra consulenti e periti per le operazioni peritali.

Il riferimento sarebbe relativo ad alcuni consulenti degli indagati e sarebbe emerso dopo la richiesta di eseguire alcune prove di carico su una trave dell'impalcato. I risultati di queste prove, hanno richiesto i consulenti, avrebbero dovuto essere acquisiti agli atti. La notizia è arrivata al termine dell'incontro sull'emergenza viabilità che si è svolto giovedì pomeriggio in prefettura a Genova con i sindaci della Valle Stura, Leira e Orba (Comuni di Campo Ligure, Mele, Tiglieto, Rossiglione e Masone), cui hanno partecipato anche l'assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino e i referenti di Rfi e Trenitalia. Il gip Angela Nutini ha inoltrato alla procura la segnalazione e ora spetteranno a loro le verifiche.

Intanto oggi al nono piano di palazzo di giustizia è stato sentito, come persona informata dei fatti, il responsabile dell'area tecnica del primo tronco di Aspi. Il giudice ha segnalato l'accaduto alla procura. Il tecnico è stato sentito sia per quanto riguarda la galleria Bertè, dove il 30 dicembre sono crollate due tonnellate e mezzo di materiale dalla volta, sia sulle barriere fonoassorbenti.

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