Bonucci, intercettato un messaggio all'ultrà della Juventus

Bonucci e le intercettazioni sugli ultras

Bonucci e le intercettazioni sugli ultras

Dopo il ritorno di Bonucci alla Juventus il clima si fece pesante attraverso contestazioni prolungate verso il difensore. Come riporta "Il Corriere della Sera", nell'estate del 2018, a cavallo dell'indagine "Last Banner", che portò all'arresto di 12 tifosi della Vecchia Signora, la Digos mise sotto controllo le utenze telefoniche dell'allora centrale del Milan.

Il motivo? La Polizia temeva indebite pressioni sul giocatore e voleva vederci chiaro. Di venti giorni di intercettazioni, agli atti dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Chiara Maina, resteranno sei telefonate: penalmente irrilevanti, ma che rendono l'idea dell'aria che tirava, oltre a ricostruire l'inizio della seconda vita di Bonucci, in bianconero.

Questo recitava un testuale commento della Digos, durante le intercettazioni a Bonucci. Nel caso di oggi - la pubblicazione di stralci di conversazione di Bonucci e qualche ultrà in vista del ritorno a Torino di Leonardo - lo step in più è che si tratta di dialoghi di nessun interesse. Un Bonucci determinato a pacificare il rapporto con gli ultrà impensierisce la dirigenza bianconera, la quale teme che il proprio difensore possa stringere i contatti con i capi ultrà. A fine luglio, infatti, l'ormai ex milanista manda un messaggio whatsapp a Fabio Trinchero, 48 anni, uno dei leader dei "Viking", e trai 29 indagati dell'inchiesta: "Mi farebbe piacere quando torno dall'America, fare due chiacchiere per spiegarti come effettivamente sono andate le cose". Risposta:"Con un confronto si possono aggiustare le cose". In un'altro spezzone si capisce come il bersaglio non fosse Bonucci ma la società: "Mi ha detto che 'non è per te, ma ti usano come pretesto per attaccare la società, per il caro biglietti, gli abbonamenti, gli striscioni, tutta sta roba'". E un dirigente, intercettato, lo dice senza mezzi termini: "Ai giocatori non si riesce a spiegare (il perché della protesta, ndr). Fra i giocatori, Giorgio (Chiellini) potrebbe capire, ma agli altri.Uno come Leo (Bonucci), se gli scatta l'ignoranza è capace che ce lo troviamo in uno dei bar loro".

Altre Notizie