Serie A: L'Atalanta frena l'Inter. A San Siro Inter-Atalanta 1-1

L'Inter di Conte è diventata credibile. La società la renda vincente

L'Inter di Conte è diventata credibile. La società la renda vincente

La forza di questa Atalanta è ormai nota e non è più attribuibile a una sorpresa: sa imporre il proprio gioco su ogni campo finendo addirittura per uscire con qualche rimpianto a cospetto della capolista.

A molte ore di distanza dalla partita, avendo a disposizione molte più immagini dello scontro, si è tra l'altro visto come Duvan Zapata non tocchi nemmeno Lautaro Martinez (molti avevano pensato che l'argentino cadesse per una spinta del colombiano), ma il compagno di squadra Toloi. Lautaro Martínez duetta con l'attaccante belga e dentro l'area trafigge Gollini con un destro rasoterra. Oltretutto, ripensando ai pareggi - la sconfitta contro la Juventus ci sta - scopri che col Parma tralascerei l'arbitraggio, ecco tralasciamo che è meglio, mentre con Roma e Fiorentina hai creato perlomeno dieci nitide occasioni da rete, senza dimenticare l'intermezzo Barcellona al Meazza, subendo due tiri e mezzo, forse, ottenendo due miseri punti.

Al di là dell'amarezza di aver raccolto un solo punto, Conte guarda alla classifica attuale - con cui si è chiuso il girone d'andata - in modo soddisfatto: "Vedi la classifica, vedi che sei lì e si chiudono gli occhi su tante situazioni". Dal dischetto però per la prima volta in carriera Muriel fallisce facendosi respingere il tiro dallo specialista Handanovic. Tutto è ancora aperto: sia la lotta Scudetto che la corsa per un posto in Champions.

"Stiamo cercando di ricostruire e di essere credibili quest'anno, per cercare di stare lì, di combattere, di far sì che il campionato non finisca a dicembre". Conte potrebbe mangiarsi le mani in futuro, ma non ditelo a Gasperini: se c'era una squadra che doveva uscire vincente ieri sera quella era l'Atalanta.

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