La Guerra è Finita prima puntata: trama e anticipazioni 13 gennaio 2020

La Guerra è Finita prima puntata: trama e anticipazioni 13 gennaio 2020

La Guerra è Finita prima puntata: trama e anticipazioni 13 gennaio 2020

La Guerra è Finita, la serie tv su Rai 1 racconta il coraggio di andare avanti dopo la guerra mondiale. I deportati sopravvissuti fanno ritorno a casa.

Stasera, lunedì 13 gennaio 2020, va in onda su Rai 1 alle 21.25 la prima puntata - di quattro - della fiction La Guerra è Finita. La fiction, per la regia di Michele Soavi con protagonisti Michele Riondino, Isabella Ragonese e Valerio Binasco, è una produzione Palomar e si compone di quattro episodi, trasmessi in prima serata sulla rete ammiraglia di Viale Mazzini. Ad accogliere i ragazzi è la giovane donna Giulia, psicopedagogista volontaria in aiuto dei bambini e dei giovani ragazzi che una volta scesi dai treni di guerra si ritrovano senza patria, senza famiglia il più delle volte e spesso senza più una vera identità personale. La follia della guerra è terminata ma, per i pochi superstiti delle deportazioni rientrati in Italia, si apre una nuova difficile realtà. C'è Sara che detesta il Paese che le ha portato via il padre, la madre e i suoi fratelli con le Leggi Razziali e non vede l'ora di andarsene in Palestina. La fiction si pone proprio questa domanda: "E' possibile ora tornare a vivere per tutte quelle persone che hanno visto l'orrore negli occhi e avvertito il gelo nel sangue?" Poi c'è Giulia (Isabella Ragonese), figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti, che per dimenticare l'onta paterna si da da fare come volontaria.

E' l'aprile del 1945.

L'Italia del secondo dopoguerra, l'Italia liberata dall'occupazione nazista, l'Italia che voleva tornare a vivere dopo gli orrori della seconda guerra mondiale e dei campi di concentramento.

Nei fatti i giovani protagonisti, inducono lo spettatore a un'associazione con i piccoli profughi del terzo mondo che, quando sopravvivono, arrivano sulle nostre coste: orfani come quei bambini, come loro segnati da un passato che è duro raccontare. Sono tutti reduci dai campi di concentramento e Davide deciderà di portarli con sé a Milano, con la speranza che possano ricongiungersi con le loro famiglia. Davide ha un'idea: portare tutti in una tenuta abbandonata che conosce. Qui, il giorno precedente, è arrivato pure Mattia, un diciottenne anche lui orfano, ma con una storia molto diversa dagli altri: ha militato nella Guardia Repubblicana e si è nascosto nella Tenuta per sfuggire ai partigiani. Così torna dai ragazzi e soprattutto da Giovanni, che ha la stessa età di suo figlio Daniele, e con cui instaura un rapporto speciale. Dopo qualche giorno, arriva un nuovo treno carico di ex deportati e, da un suo conoscente, Davide viene a sapere che Daniele e sua moglie stanno andando in Polonia. È così stremata che sviene tra le braccia di Gabriel. I bambini si moltiplicano e la Tenuta si riempie di voci, corpi, colori. L'Italia è ridotta in macerie e regna tanta voglia di riscatto.

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