Sondaggi Emilia Romagna: Bonaccini resta avanti, ma il centrodestra ha più voti

Calenda in campo per Bonaccini regionali primo test per Azione

L'ex PD Venturelli contro Bonaccini: “In Emilia Romagna serve cambiamento”

L'agenzia di stampa dire ha diffuso l'ultimo sondaggio elettorale con a oggetto le prossime elezioni regionali che si terranno in Emilia Romagna realizzato dall'istituto demoscopico Tecnè. Sul territorio siamo uniti da un obiettivo comune - sottolinea- vincere il 26 gennaio con Stefano Bonaccini.

Lucia Borgonzoni in questo momento appare una candidata debole se non claudicante soprattutto per alcuni granchi che ha preso in questi mesi e che non sono di sicuro d'aiuto alla scalata a governatrice dell'Emilia Romagna. Queste le parole su Salvini: "Solo che si tratta di un confronto asimmetrico". Insomma, da che pulpito viene la predica. Quanto al vittimismo di Salvini, francamente mi sembra fuori luogo. Come vittima, non è molto credibile, non lo sarà mai. Io invece vorrei un confronto civile.

"Oltre ad apprezzare la disponibilità al dialogo e l'impegno al confronto e al coinvolgimento manifestati dalla candidata Borgonzoni, Cida ha voluto presentare con chiarezza le proprie istanze, volte allo sviluppo della Regione Emilia-Romagna, dando piena disponibilità alla collaborazione tra importanti stakeholder", conclude la nota. Ieri, per esempio, ha detto che "bisogna ragionare su un fondo, più generico e non solo per le donne, magari parziale, per aiutare tutte le persone che subiscono violenze".

I toni sono quelli da impresa epocale, "In Emilia-Romagna se si vince cambia la storia d'Italia e d'Europa", il modus operandi lo stesso utilizzato per la campagna elettorale in Umbria: piazza per piazza, casa per casa. Sono stato obbligato a ricordargli che è meglio ricevere volontariamente da tanti che possono donare pochi euro, piuttosto che usare illegittimamente i soldi degli italiani, 49 milioni, a essere precisi. Se un errore come quello sui confini dell'Emilia-Romagna poteva anche far sorridere qualcuno, continuare a proporre idee che già sono state attuate (come la bonifica dell'ex discarica Razzaboni nel bolognese già conclusa o l'istituzione di un osservatorio per la disabilità che esiste dal 2018) dimostra tutta la sua inadeguatezza a governare l'Emilia-Romagna.

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