Pd: Zingaretti gioca d'anticipo, dopo regionali 'sciolgo partito e cambio tutto'/Adnkronos

Perché Zingaretti vuole sciogliere il PD

Zingaretti vuole sciogliere il Pd dopo le elezioni regionali

In questi mesi la domanda di politica e' cresciuta, non diminuita.

Il Pd chiama e le Sardine rispondono. "E anche il Pd deve capire come presentarsi in un processo di ricostruzione di questo tipo". "Dobbiamo rivolgerci però alle persone, non alla politica organizzata". La stessa scenografia da anni!

Matteo Renzi vede un pericolo Matteo Salvini ovunque, sia sul piano nazionale che internazionale, ed arriva a scomodare i suoi presunti legami con la Russia, più volte smentiti.

Non stiamo parlando di passatempo o impegni dopolavoristici, ma di POLITICA, cosa ben più seria. Zingaretti si è presentato sul palco della Società Umanitaria di Milano quando nelle edicole erano ancora calde le copie del giornale che riportava una intervista in cui il segretario del Partito Democratico diceva tra virgolette: "Vinciamo in Emilia-Romagna, e poi cambio tutto: sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito..."

Dall'altra parte qualcosa a sinistra si muove, mentre il governo Conte è bloccato dai veti incrociati dei due maggiorenti e dai ricatti dei cespugli.

Non sarebbe producente neppure ricordare soltanto la storia del PD, sicuramente non esaustiva né completa. Non nascono o non hanno lunga vita se a prevalere sono ragioni di convenienze elettorali e di sopravvivenza di un ceto politico che si organizza attorno ad un capo o al potere da gestire.

E tutto questo, me lo permetta, senza fascino, con la noia che la accompagna e le cammina a fianco, con la polvere dell'archivio del partito che non riuscite a togliervi di dosso. E dobbiamo dire con forza che non permetteremo a Erdogan e ai turchi di sostituirci come interlocutori in Libia. Il PROGETTO E LA PROPOSTA politica deve vedere la partecipazione attiva del Cittadino già nella fase embrionale. Questo potrebbe essere il NUOVO! Dall'assassinio del generale Soleimani alla crisi in Libia, quali pensa possano essere i fattori che appariranno in questo scenario? Così come avvenuto in Spagna con Podemos, tanto per fare un esempio, al quale non neghiamo di guardare con favore. Entro fine gennaio ci dovrebbero essere i regolamenti e "un minuto dopo - ha annunciato Verini - io insedierò la commissione regionale per il congresso, che guiderà partito fino all'elezione del nuovo gruppo dirigente". Nuove e vecchie sigle sono una sommatoria di fragilità e gli appelli all'unità lasciano il tempo che trovano così come non sono più sufficienti se non addirittura dannosi i cartelli elettorali di indistinti "senza un'anima e senza una politica". Se Zingaretti vuol fare un partito coerentemente di sinistra, smetta di definirlo un partito a "vocazione maggioritaria". Vuole l'inclusione? Ripensi a quell'assurdo sbarramento del 5% che continua a emarginare le minoranze impedendo loro di conquistarsi sul campo i consensi.

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