La ministra, la tesi copiata e le polemiche

Lucia Azzolina Udo Gumpel

Governo, la tesi copiata della ministra Azzolina: scoppia il caso

A suscitare il caso politico del giorno era stato il linguista e critico letterario Massimiliano Arcangeli su Repubblica, in un pezzo in cui spiega come, tramite una ricerca su Google, è possibile confrontare il testo della tesi conseguita dalla neoministra all'Università di Pisa nel 2009 presso la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario della Toscana, con testi pubblicati in precedenza, che non vengono menzionati da Azzolina nemmeno nella bibliografia. "Non ha mai studiato in vita sua e sarebbe strano se le distinguesse", ha detto la ministra, rispondendo alla richiesta di dimissioni del leader della Lega. E, rivolgendosi ai 5s, continua: "Avete vilipeso il vostro Paese dipingendolo come un focolaio di corruzione?" Roba da matti. Si vergogni e vada a casa - le parole del segretario della Lega Matteo Salvini - Un ministro che assume i professori che ha copiato la tesi e un altro ministro indagato (Manfredi, ndr) che ora rappresenta studenti e insegnanti.

Ad incalzare il partito grillino sono gli ex alleati: "Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. Ora seguite i vostri modelli", scrive su Twitter il senatore della Lega Alberto Bagnai.

La neo Ministra che è Cracovia per il viaggio della memoria ad Auschwitz, ha risposto alle accuse e al polverone mediatico si è diffuso immediatamente su tutti i giornali e tg nazionali. "Non fatevi prendere in giro, non è né una tesi di laurea, né un plagio - ha replicato la ministra -". Nella stessa direzione le critiche della deputata leghista Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio: "Quanto riportato dalle colonne di Repubblica oggi è gravissimo". Chiederemo al ministro Azzolina di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità. Ma d'altra parte non mi stupisce mica che Salvini non sappia distinguere una tesi di laurea da una tesi di fine relazione di un tirocinio SIS.

Il caso Azzolina richiama alla mente quello di Marianna Madia. "Ci aspettiamo lo stesso dalla Azzolina, per salvare almeno la faccia, se non il curriculum", rincara la dose il deputato del Carroccio Rossano Sasso, componente della commissione Cultura della Camera.

Nuova polemica in Italia su un esponente del Movimento 5 Stelle. "Fatto ancora più disdicevole, se si pensa che la Azzolina con il decreto scuola ha tagliato fuori dal percorso abilitante decine di migliaia di precari di terza fascia, giustificandosi con fantomatici criteri di trasparenza e di merito, proprio lei che adesso su trasparenza e merito e' chiamata a fare chiarezza".

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