IRAN Migliaia di iraniani in piazza per protestare contro l'abbattimento dell'aereo ucraino

IRAN Migliaia di iraniani in piazza per protestare contro l'abbattimento dell'aereo ucraino

IRAN Migliaia di iraniani in piazza per protestare contro l'abbattimento dell'aereo ucraino

Sul web nelle ultime ore sono circolati svariati video che avevano mostrato la repressione e delle forze di sicurezza e almeno una donna colpita alla gamba da un proiettile e soccorsa da altri manifestanti. Ne avete già uccisi o imprigionati migliaia e il mondo sta guardando.

La polizia spara - A Teheran la polizia ha caricato i manifestanti riunitisi sulla Azadi Square, dando inizio a violenti scontri. Più importante, gli Usa vi guardano.

Attacchi alle postazioni USA in Iraq: a quanto pare la reazione è avvenuta e purtroppo non si limiterà a questa solamente anche se adesso le armi sembrano tacere, e lo scetticismo di molti addetti ai lavori iraniani diventa velata trasgressione della verità cogente: "La risposta ad un'azione militare è un'azione militare".

Il presidente Donald Trump ha apertamente incoraggiato i manifestanti twittando messaggi di sostegno in persiano e avvertendo il governo di non sparare contro di loro. L'agenzia semiufficiale Fars ha riferito che gli studenti del politecnico si erano organizzati per una veglia per le vittime, ma il clima è stato ben altro: rabbia. Manifestazioni si segnalano anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. Il popolo iraniano teme per l'eventualità che si verifichi un'escalation internazionale che non porterebbe a nulla di buono.

Una folla di manifestanti filo-governativi ha bruciato una bandiera britannica di fronte all'ambasciate di Londra a Teheran.

Contestualmente, il numero uno degli Hezbollah in Libano, Hassan Nasrallah ha dichiarato che l'attacco dell'Iran contro le forze Usa alla base irachena di al-Asad "significa che tutte le basi americane sono un obiettivo". Macaire, ieri fermato dalle autorità e poi rilasciato, ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle proteste in corso nella Repubblica islamica.

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