Il piano dei sindacati per la pensione a 62 anni

Addio quota 100 dal 2021 la misura cesserà di esistere – meteoweek

Addio quota 100 dal 2021 la misura cesserà di esistere – meteoweek

Tra i primi a spiegare cosa sia successo Roberto Panico, direttore dell'Inca - la federazione dei patronati Cgil - umbra: "abbiamo riscontrato che chi aveva usufruito del cosiddetto 'bonus Poletti', nel ricalcolo effettuato dall'istituto si è visto annullato il bonus del 2019, cosa che ha comportato un debito nei confronti dell'inps, e si è visto disapplicare il bonus nel 2020, con conseguente diminuzione della pensione". Addio dunque a quota 100 e arriva quota 102?

Quota 100, introdotta nello gennaio dello scorso anno, in via sperimentale per tre anni, ha permesso e permetterà ancora per tutto il 2020 di andare in pensione a coloro che hanno raggiunto i 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Nel comunicato diffuso alla stampa la Cgil rimarca che "a detta dell'Inps, la ragione della diminuzione dell'importo in pagamento a molte pensioni in questi giorni che in tanti hanno segnalato agli sportelli della categoria dei pensionati della Cgil, parrebbe attribuibile a un errore di attribuzione di quote di perequazione automatica seguenti l'applicazione della sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale (Sentenza che riguardava la legittimità del taglio alla perequazione operato dalla Legge Fornero)". Con i parametri attuali, infatti, Quota 100 dovrebbe costare sino ad un massimo di 8.8 miliardi all'anno per lo Stato italiano.

I dati del 2019 permettono però di ipotizzare un dimezzamento di tale spesa.

A pagina 6: "Dopo Quota 100 uscite a 64 anni". In sostanza, il provvedimento è stato richiesto in misura molto minore, alleggerendo il suo impatto sulle casse dello Stato. Con la quota 102 andrebbe a ridursi ulteriormente consentendo di recuperare risorse da investire in qualcos'altro. I nuovi parametri a "Quota 102", in pensione a 64 anni con 38 di contributi, farebbero ulteriormente scendere la cifra a 2,5 miliardi con un ulteriore risparmio di quasi 2 miliardi. E a questo punto si possono già azzardare dei calcoli sugli assegni che verranno e su quanto si perde su base annua con un'uscita anticipata usando le finestre dell'eventuale Quota 102.

Resta il fatto che l'Inps si dimostra disponibile ad intervenire perché, in una recente nota, sprona i pensionati a prendere appuntamento con gli uffici territoriali dell'istituto per ottenere delucidazioni in merito. Maggiori dettagli, quindi, arriveranno senza dubbio nel corso del prossimo futuro.

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