Cecilia Alemani nominata nuovo direttore Biennale Venezia Arti Visive

Cecilia Alemani dirigerà la Biennale di Venezia 2021: è la prima donna italiana a ricevere l'incarico

Cecilia Alemani, prima donna italiana a dirigere la Biennale arte

In occasione della nomina a curatore della Biennale d'arte Contemporanea 2021, Cecilia Alemani ha dichiarato: "È un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose e riconosciute al mondo". Prima di rivestire questi ruoli, Alemani ha lavorato come curatrice indipendente collaborando con musei come la Tate Modern (Londra) e il MoMA PS1 (New York), istituzioni no profit come Artists Space e Art in General (New York) e fondazioni private come la Deste Foundation. Inoltre ha preso atto della circostanza che a partire dal 13 gennaio (data di scadenza del mandato dell'attuale Cda) decorrerà il periodo di "prorogatio", secondo le norme in vigore, durante il quale potranno essere assunti solo provvedimenti di ordinaria amministrazione o urgenti e indifferibili; in questo quadro, sarà accelerata la predisposizione del bilancio consuntivo del 2019, già ampiamente esaminato dal Cda nella forma di preconsuntivo, che prevede risultati positivi. Dal 2009 al 2010 ha diretto lo spazio sperimentale X Initiative a New York, dove ha organizzato mostre di Keren Cytter, Hans Haacke, Derek Jarman, Tris Vonna-Michell e molte altre. L'ultimo direttore è stato Ralph Rugoff, prima di lui Okwui Enwezor e Christine Macel. Ma nella lunga storia della Biennale d'Arte ci sono moltissime personalità di primissimo piano della cultura italiana, come Francesco Bonami, Germano Celant, Achille Bonito Oliva e Maurizio Calvesi, per non andare troppo indietro con gli anni.

"La scelta di Cecilia Alemani come curatrice della 59esima esposizione Internazionale d'Arte conferma la capacità di visione della presidenza di Paolo Baratta che, nell'affidare per la prima volta a una donna italiana l'intera progettazione artistica, prosegue nell'opera di innovazione e rilancio di una delle più importanti istituzioni culturali incrementandone il già notevole prestigio internazionale consolidato attraverso una conduzione attenta e illuminata".

Tra le esposizioni più riuscite e sorprendenti alla Biennale di Venezia nel nuovo millennio va annoverato il Padiglione Italia, gestito dal Ministero dei beni culturali e non dall'ente veneziano, firmato dalla curatrice Beatrice Alemani nel 2017: scelse appena tre artisti, Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey, e disegnò una mostra anche inquietante e generatrice di idee dal titolo "Un mondo magico". "Cecilia Alemani ha curato il Padiglione Italia nel 2017 e sono sicuro che il suo nuovo progetto sarà ugualmente coraggioso e innovativo".

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