Influenza e polmonite, impennata dei casi nella prima settimana del 2020: "Vaccinatevi"

Influenza e polmonite, impennata dei casi nella prima settimana del 2020: “Vaccinatevi”

Influenza stagionale pericolosa: occhio a polmoniti e bronchiti

In Italia l'incidenza totale è pari a 3,7 casi per mille assistiti (il dato precedente era di 4,1 per mille assisiti). In questi giorni tanti bimbi hanno sintomi riconducibili al virus influenzale e/o al virus respiratorio sinciziale, una coppia pericolosa che può fare grossi danni. Nel periodo delle feste natalizie dunque, con le scuole chiuse, "si e' determinata essenzialmente una contaminazione di tipo intrafamiliare ma ora, con la riapertura degli istituti scolastici, ci sara' un ulteriore aumento dei casi influenzali".

Ricordiamo infine che i sintomi principali dell'influenza sono mal di testa, febbre alta (sopra i 38 gradi), mal di gola, tosse, raffreddore e occlusione nasale, dolori muscolari e articolari. Fino a questo momento, si legge nel bollettino, l'andamento è abbastanza simile a quello della stagione passata, che aveva visto il picco tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.

"Quest'anno ci sono diversi virus, cosiddetti cugini dell'influenza vera e propria, che stanno provocando complicanze anche gravi: polmoniti, bronchiti ma anche complicanze diarroiche". Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. Basta quindi parlare a distanza ravvicinata o rientrare nel raggio di uno starnuto, ma anche toccando zone contaminate. Dopo una lieve flessione nell'ultima settimana di dicembre, dovuta alla chiusura delle scuole, l'incidenza dei casi di influenza è tornata ad aumentare. In totale il virus sta cominciando a sfiorare i due milioni di casi, per la precisione circa 1.877.000. E' il 'santo graal' della virologia, nonché il sogno di chi ogni anno in inverno finisce sotto le coperte letteralmente atterrato dall'influenza: un vaccino universale.

Si consiglia il vaccino per le persone anziane e per coloro che soffrono di disturbi legati alla respirazione. "Anche se siamo avanti nella stagione è comunque consigliabile vaccinarsi per chi non l'avesse ancora fatto". "In ogni caso, è ancora valido e opportuno vaccinarsi: di solito il vaccino inizia a essere efficace 10/15 giorni dopo l'assunzione". Gettare poi il fazzoletto.

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