Oro e petrolio volano. Brent sopra i 70 dollari

Nakash l'amico del generale Soleimani Attacchi e petrolio alle stelle così cacceremo gli Usa

Petrolio rallenta, Brent cala a 68,3 dlr

Continua a salire il prezzo del petrolio in seguito all'assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani a Baghdad.

Prezzi del petrolio in netto rialzo dopo il lancio da parte dell'Iran di missili contro le forze americane in Iraq in segno di rappresaglia per l'uccisione del generale Soleimani. Subito dopo la notizia, sui mercati asiatici le quotazioni del Brent sono aumentate del 3,6 per cento superando quota 70,50 dollari, prima di ripiegare intorno a quota 69 dollari (pari a un incremento di circa l'1% sulla seduta precedente). "L'economia mondiale - ha detto il ministro dell'Energia degli Emirati arabi uniti, Suhail al Mazrouei, alla Cnn Business - non può sostenere un ritorno del prezzo del petrolio a 100 dollari al barile". Rialzo anche peril WTI che in pochi minuti è risalto da 62,70 a 64,20 dollari mentre al momento viene scambiato a 63,20 dollari il barile. Sostenuto dalle tensioni geopolitiche ma anche - come ricorda il Sole 24 Ore - "dalle politiche monetarie espansioniste che la Federal Reserve promette di proseguire a lungo e dalla forte domanda delle banche centrali nei Paesi emergenti, anche in un'ottica di dedollarizzazione" l'oro ha visto dallo scorso 10 dicembre un aumento del 27% delle posizioni nette lunghe. In quel caso, tuttavia, il balzo delle quotazioni del greggio si era esaurito nel giro di appena dieci giorni.

Le tensioni in Medio Oriente sostengono anche gli acquisti sui 'beni rifugio' come l'oro: rispetto alla chiusura di venerdì il metallo prezioso lunedì 6 gennaio è salito sui mercati internazionali dell'1,6% a 1.574 dollari l'oncia.

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