Fisco: Consulenti Lavoro, con regime forfetario perdita di 10.000 autonomi ⋆ CorriereQuotidiano.it

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Oltre 10mila autonomi si vedranno cambiare il regime, che passerà al 41%, a causa dei nuovi paletti richiesti per accedere al vantaggioso regime fiscale. I nuovi paletti del regime forfettario per i lavoratyori autonomi, la cosiddetta "flat tax" per le partite Iva, faranno uscire circa 10 mila lavoratori neo iscritti al regime fiscale agevolati.

L'anno nuovo è da poco incominciato e già iniziano a registrarsi i primi "caduti" della nuova flat tax 2020 che ha ristretto i requisiti di accesso. Di conseguenza, tutti i contribuenti che hanno aderito al vecchio regime con la soglia di 30 mila euro come reddito da lavoro dipendente o da pensione, potrebbero trovarsi in serie difficoltà. La cattiva notizia arriva da uno studio dell'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, da cui emerge che i soggetti che hanno aperto la Partita Iva nel 2019, conservando un reddito da lavoro dipendente o assimilato, ora dovranno rinunciare al regime forfettario.

Con l'approvazione della Manovra 2020 è stato formalizzato anche un cambiamento dei requisiti per accedere al regime forfettario al 15% per le Partite Iva, introdotto lo scorso anno dal primo Governo Conte.

Questa novità, in particolare, svantaggia i titolari di partita Iva con un'età compresa tra i 51 e i 65 anni (4.084 abbandoni) e i pensionati over 65 (3.527).

L'analisi dell'Osservatorio stima che a dicembre 2019 si conterebbero 269.569 nuove iscrizioni in regime forfettario, oltre i due terzi (67,5%) del totale delle nuove iscrizioni 2019 (399.584). Con particolare riferimento ai soggetti che hanno aderito al forfettario a seguito delle modifiche introdotte dalla manovra 2019, ed effettuato una stima dei soggetti che quest'anno saranno costretti ad abbandonare il forfettario per via delle nuove restrizioni contenute nella legge di bilancio.

Il dato 2019 mostra un incremento di circa 40mila soggetti (+11%) rispetto al 2018.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di persone con più 65 anni (+25,8% rispetto al 2018) e lavoratori adulti (+19,7%). Quelli dei servizi medico-sanitari (+274%) e delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+48%).

Nel Report stilato dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro scopriamo quali saranno le penalizzazioni per questi soggetti. In particolare, desisteranno dall'arrotondare la pensione circa 3,5 mila neo iscritti over 65 e dall'incrementare i propri guadagni circa 4mila autonomi fra i 51 e 65 anni con redditi superiori ai 30 mila euro l'anno.

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