UK: il premier Boris Johnson ha votato GRAN GRETAGNA

Voto in Gran Bretagna la tentazione rossa di Corbyn nazionalizzazioni e tasse ai ricchi

Elezioni nel Regno Unito: Boris Johnson e i Tory hanno vinto

Il risultato delle urne dimostra come la Brexit, votata dalla metà degli inglesi, non sia stata scelta casualmente, ma è proprio l'indirizzo economico che la popolazione britannica vuole intraprendere. Del resto, anche il grande successo ottenuto dagli indipendentisti scozzesi (55 seggi su 59, quasi un record) ha confermato lo scetticismo sempre maggiore verso un processo di uscita dall'Ue che, da importante scatto di autorevolezza da parte del Regno Unito, si è via via trasformato in una sfiancante serie a puntate che, come ulteriore variabile, potrebbe riservare un nuovo tentativo della Scozia di chiamarsi fuori dalla centralità di Londra. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato un messaggio di congratulazioni a Boris Johnson per il risultato che va emergendo, A stretto giro, sui social, i leader di Lega e Fratelli d'Italia Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno pubblicato dei post per complimentarsi, con il leader del Carroccio che non risparmia una frecciatina ai nemici della "sinistra": Go Boris Go! "Questo è Corbyn". Ma sono molti i tweet di questo tipo.

Adesso non resta che attendere i risultati per sapere che evoluzione potrà avere la Brexit, senza dimenticare che in caso di una schiacciante vittoria dei tories, l'ipotesi di una hard Brexit sarebbe più che attendibile. Dobbiamo affrontare le conseguenze di tutto questo. Il sito conservatore, Washington Examiner, dedica addirittura l'apertura alle elezioni britanniche, mettendo da parte il dibattito in corso alla commissione Giustizia della Camera sull'impeachment a Trump.

Jeremy Corbyn, intanto, ammette la sconfitta. I laburisti hanno perso una sessantina di seggi rispetto alle elezioni di due anni fa.

Dopo l'ufficialità dei risultati, Jo Swinson si dimette da leader dei liberaldemocratici dopo aver perso il suo seggio nell'East Dunbartonshire.

Il ministro aggiunto per la sicurezza, Brandon Lewis, ha dichiarato che sui cittadini "stranieri" non registrati entro la scadenza del periodo di transizione si applicheranno le norme già in vigore in materia di immigrazione: questi saranno considerari "indesiderati", senza diritto di soggiorno, perseguibili nel Paese e soggetti a misure di esecuzione.

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