Mes, Salva-Stati: sì alla risoluzione della maggioranza

Mes Conte alla Camera Parlamento pienamente coinvolto

Cosa prevede la risoluzione di maggioranza sul Mes

" verso il Movimento 5 Stelle". "Un dibattito portato avanti in modo confuso rischia di indurre il sospetti, nei mercati e nelle istituzioni internazionali, che siamo noi stessi a dubitare dell'impegno assunto di mantenere il debito su un sentiero di piena sostenibilità: questo sì che sarebbe un modo per danneggiare il risparmio degli Italiani".

"Quando l'abbiamo vista raggiante sui divanetti, con Merkel, Macron e Rocco Casalino se li ricordava gli impegni che aveva preso?" ha chiesto ancora Borghi rivolgendosi a Conte.

"Il presidente Conte ha offeso il Parlamento, umiliando Di Maio, che gli sedeva accanto, chi credeva di prendere in giro?".

Quindi Borghi ha citato l'intervento dell'allora capogruppo pentastellato Francesco D'Uva contro il Mes e ancora rivolto al premier ha incalzato: "cosa non capiva il premier?" Lega all'attacco: "Avevate già un mandato parlamentare". "Per questo - prosegue - chiediamo al Governo di lavorare attraverso una logica di pacchetto, perchè solo con una visione di insieme di tutte componenti, le Camere saranno nella possibilità di stabilire se queste possano essere vantaggiose o meno per il Paese e per l'Unione Europea". Sul sito del M5s c'è un post: 'No a questa riforma del Mes'.

"Abbiamo lavorato bene come coalizione su un testo che dà mandato al governo di continuare sulla trattativa e di sostenere le nuove sfide dell'Ue. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto in caso di richiesta di attivazione del Meccanismo". "Il governo, pertanto, continuerà a operare secondo una logica 'di pacchetto' (Mes, Bicc, Unione bancaria), assicurando l'equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell'Unione economica e monetaria e valutando con la massima attenzione i punti critici". Dal centrosinistra arrivano proteste, e una reprimenda del presidente Fico, attaccato a sua volta da Fdi. Dai banchi della Lega invece si sente un coro: "Venduti, venduti!".

E tra i quattro senatori in dissenso Gianluigi Paragone - da sempre quantomeno critico con la linea del Movimento dall'accordo con il PD in poi - ha chiarito però che non abbandonerà il gruppo (preferendo forse fare opposizione interna).

L'intervento è stato trasmesso anche sulla pagina Facebook del premier.

Dopo una settimana di lavoro intensissimo, siamo arrivati a presentare la Risoluzione di Maggioranza alla Camera in vista del Prossimo Consiglio Europeo, quella risoluzione di cui si parla da qualche settimana. Non prendiamo lezioni da chi attua la politica di spararla più grossa. Gualtieri e Centeno ci dicono che il testo è stato approvato da lei.

"L'Europa ormai è assoggettata all'asse franco-tedesco", dice la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Le Camere voteranno oggi, dopo le comunicazioni di Conte, sulla revisione del Fondo Salva Stati.

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