Immigrazione: sbarchi fantasma, operazione tra Italia e Grecia

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Una maxi operazione internazionale contro il traffico di migranti della guardia di finanza di Lecce ha portato all'arresto di 13 persone. Le indagini del Gico della Guardia di Finanza, ovvero i Gruppi d'investigazione sulla criminalità organizzata, si sono svolte tra le due sponde dell'Adriatico nel corso di un intero anno al fine di monitorare nel dettaglio il fenomeno dei cosiddetti "sbarchi fantasma" frequente lungo le coste adriatiche salentine, dalla zona di Otranto a Castro sino alle marine di Tricase, sino a Leuca e, risalendo lo Ionio, Gallipoli. Le barche, una volta rimesse in sesto e dotate di motori veloci, raggiungevano poi la Grecia per essere consegnate a chi si sarebbe curato del trasporto dei migranti, reclutati soprattutto tra siriani, pakistani e turchi. Fino al momento dell'imbarco per l'Italia, i migranti venivano tenuti in alcune strutture ad Atene. Gli spostamenti ed i viaggi dei clandestini sono stati costantemente monitorati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lecce grazie al supporto della Guardia Costiera di Corfù ed a quello aereo e dei mezzi navali del Reparto Operativo Aeronavale di Bari della Guardia di Finanza, in collaborazione con i velivoli di Frontex rischierati in area di operazioni nel Canale d'Otranto. Tredici persone (7 in Italia e 6 in Grecia) sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare richiesta dai magistrati della Dda ed emessa dal gip del Tribunale di Lecce.

Le fiamme gialle di Lecce hanno ricostruito minuziosamente ogni 'passaggio' delle vittime tra trafficanti, scafisti e reclutatori.

L'organizzazione criminale avrebbe consentito l'ingresso illegale sul territorio italiano a centinaia di migranti extracomunitari.
Due infatti erano i gruppi che integravano un'associazione a delinquere per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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