Che tempo che fa: ospiti e anticipazioni 1 dicembre 2019

Il contratto di Fabio Fazio

Il contratto di Fabio Fazio

Domenica 1 dicembre, alle ore 21 su Rai2, un nuovo appuntamento con 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio, con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbåck, preceduto alle ore 19.40 da 'Che Tempo Che Farà', con i divertenti sketch di Mago Forest e Raul Cremona e con l'inviato speciale Gigi Marzullo. Il Movimento 5 Stelle, con lui come con i Benetton per l'affare Autostrade e con Berlusconi per il conflitto d'interessi, ha sempre (e solo) minacciato destituzioni, ridimensionamenti e decurtazioni economiche. L'articolo del Sole, firmato da Gianni Dragoni, consente perlomeno ai lettori di avere un quadro chiaro delle fortunate vicende che hanno portato nelle tasche di Fazio milioni e milioni di euro grazie a Mamma Rai.

"Ricavi quasi triplicati da 3,83 milioni a 11,05 milioni di euro nel 2018 per L'Officina Srl, la società costituita da Fabio Fazio (socio al 50%) insieme a Magnolia Spa (detentrice dell'altro 50%) per realizzare il programma tv "Che tempo che fa".

L'utile netto della società di Fazio che produce Che tempo che fa è quintuplicato da 112mila 424 a 572mila 725 euro.

Oltre ai soldi versati alla Officina, la Rai riconosce direttamente a Fazio un compenso di 2,24 milioni lordi l' anno. Questa cifra sarebbe stata recepita dal noto conduttore per quattro anni, per un totale di 8 milioni 960.000.

Cercando di scandagliare gli introiti, emerge che Fazio guadagni 2.240 milioni per la messa in onda delle 32 puntate a stagione di Che tempo che fa, a cui bisogna sommare i guadagni che derivano dalla sua società, la "OFFicina", che produce il già citato programma Rai dal settembre 2017. Perché comprende ancora i costi di rete a carico della Rai per 5,4 milioni all'anno: 2,8 milioni per scenografia, regia, redazione, acquisto diritti di filmati e foto; più 2,6 milioni per costumi, trucco, riprese, servizi in esterna e simili.

Le anticipazioni di Che Tempo che Fa ci ricordano che questa nomination ai Grammy, nella categoria "Best Traditional Pop Vocal Album", è la sesta nella sua inimitabile carriera e viene dopo il successo della prima edizione dell'album "Sì", che ha superato un milione di copie vendute e con cui Andrea Bocelli si è piazzato al top delle classifiche statunitensi e britanniche, traguardo mai raggiunto prima da un artista italiano.

Torniamo ai conti dell' Officina.

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