Robot salva paziente con aritmia cardiaca

Il protagonista della vicenda è proprio il robot che all'Ospedale Mauriziano di Torino ha salvato la vita a un paziente di 65 anni, affetto da una grave forma di aritmia cardiaca ventricolare, a rischio di arresto cardiaco. Il sistema robotico Stereotaxis ha localizzato le lesioni aritmogene con un mappaggio elettrico del cuore, utilizzando informazioni estratte dalla risonanza magnetica cardiaca.

Durante l'operazione, la macchina ha scansionato il cuore del paziente, utilizzando informazioni estratte dalla risonanza magnetica cardiaca. Ha proceduto poi con la distruzione delle stesse con la "ablazione transcatetere", che consentirà ad eventuali nuove aritmie di non insorgere.

Secondo gli esperti alcune forme di cardiopatia celano le lesioni cardiache, che poi provocano aritmie e in alcuni casi la morte improvvisa. Queste sono nascoste nello spessore del cuore e i metodi tradizionali non le rilevano. Solo la risonanza magnetica cardiaca è in grado di visualizzarle.

La novità è che quest'operazione alle Molinette di Torino è stata effettuata da un robot che, guidato dalle mani del cardiologo, è riuscito a raggiungere con estrema precisione le sedi cardiache malate.

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