MotoGP | Test, sostituti, wild card e gare sul bagnato. Le ultime novità

Michele Pirro

MotoGP, Arrivano le "panchine" nei box: riserve al posto dei titolari nei test

L'ultima si è svolta il 27 novembre a Madrid, con ulteriori novità effettive a partire dalla stagione 2020.

I costruttori del MotoGP non saranno autorizzati a decidere le wildcard per degli eventi consecutivi. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

In più, non ci saranno più i test privati per la MotoGP, (ne potranno usufruire solamente i costruttori che dispongono delle concessioni). Questo significa che una squadra non potrà avere ulteriori giorni di test perché ha cambiato un pilota e, d'altro canto, un pilota non potrà avere ulteriori giorni di test per aver cambiato squadra. Da questo la decisione di apportare cambiamenti alle regole, validi per tutte e tre le categorie.

REGOLE SUI TEST Attualmente ai team non è permesso di utilizzare nei test piloti che non siano sotto contratto, a meno di infortuni o altre ragioni specifiche. Il pilota sostituto dev'essere approvato dal Comitato di Selezione. In caso di cambio di pilota nel team, o di squadra da parte del rider, quanto svolto rimane nel conteggio. In questo modo le squadre comunque hanno l'opportunità di valutare le capacità di piloti non sotto contratto per il futuro, considerandoli come eventuali sostituti o piloti ufficiali per la stagione successiva. Fino a questo momento infatti non era possibile schierare questi piloti per eventi consecutivi. La Commissione ha deciso che questa restrizione dev'essere applicata solo ai costruttori che beneficiano delle concessioni.

Per adeguare questa procedura con il regolamento delle partenze ritardate, la Commissione ha deciso che la gara ripartirà, ma la distanza sarà portata a 2/3 di quella originale.

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