L'allarme di Stoner: "Affaticamento cronico, non riesco a guidare"

Stoner e la Cfs Se faccio un giro in pista devo restare poi una settimana sul divano

MotoGp, la rivelazione shock di Stoner: “devo fare i conti con una malattia, non ho più energia per ...

L'annuncio di Casey Stoner preoccupa i fan. Se dovessi provare a farlo per un giorno, poi mi tocca restare sul divano per una settimana.

"Con questa stanchezza cronica non sono in grado di mantenermi in forma e in salute" ha raccontato Stoner. Non riesco più a fare ciò che mi piace e questo è frustrante. Ho un problema, perché le mie costole vanno fuori asse, ed essendo collegate alle vertebre finiscono per generare dolore anche alla schiena.

La brutta notizia rimbalza dall'Australia: nell'ultimo episodio del podcast Rusty's Garage, un programma del giornalista Greg Rust, Casey Stoner ha dichiarato che sta assumendo dei farmaci per combattere contro un problema di affaticamento cronico, qualcosa che gli impedisce tra l'altro di dedicarsi agli hobby che ama come il kart e il tiro con l'arco. E' una situazione che mette pressione sui dischi, facendo fuoriuscire un po' di liquido. "E ci vuole circa una settimana prima che le cose tornino alla normalità".

Poche settimane fa, l'australiano ha fatto qualche giro in modo in occasione di un evento, niente di impegnativo per evitare ulteriori problemi: "la prima volta che sono salito su una moto dal gennaio dello scorso anno, quando avevo fatto i test, è stato solo un paio di settimane fa, quando ero negli Stati Uniti per un evento Alpinestars". Casey Stoner ha dimostrato di meritare tutto l'affetto di tanti appassionati italiani: ha portato in alto la Ducati nel 2007, ha vinto ancora con la Honda nel 2011, ha dato lezione di guida e anche se si è ritirato sette anni fa molti ancora sognano che possa cambiare idea e ci permetta di vedere la sua sfida con Marquez, che in MotoGP non ha mai incontrato. "E questo rende la vita difficile anche a mia moglie Adriana". Tre anni dopo il ritiro è tornato alle competizioni, annunciando la sua partecipazione alla 8 Ore di Suzuka per il team Honda. Sempre ferma, invece, la sua decisione di non tornare a gareggiare in un Gran Premio del Motomondiale, neppure come wild card in gare particolari, come quella di casa a Phillip Island.

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