Giuseppe Conte, così replica alle Iene: chiare sciocchezze, nessun conflitto

Giuseppe Conte il concorso e Guido Alpa. Le Iene ecco la lettera che smentisce il premier

L'accusa delle Iene, Conte ha mentito su Alpa e concorso. Il premier: 'Nessun conflitto interessi, storia vecchia' - Cultura & Spettacoli

L'accusa de Le Iene è stata riportata già in giornata, con un post pubblicato sui canali social della trasmissione: "Un nuovo documento esclusivo confermerebbe che il premier Conte e il professor Alpa erano legati da interessi economici e professionali e quindi quest'ultimo non sarebbe potuto essere il commissario d'esame al concorso universitario di Caserta del 2002, con il quale Conte è diventato professore ordinario di diritto privato", si legge.

Negli anni Alpa si è imposto come uno dei massimi giuristi italiani ricoprendo in passato anche l'incarico di presidente del Consiglio Nazionale Forense, venendo apprezzato anche fuori dai confini nostrani tanto da ricevere ben tre lauree ad honoris causa dalle università di Madrid, Lima e Buenos Aires. Conte ha risposto ai giornalisti de Le Iene spiegando il suo rapporto con Alpa: "Con il professor Alpa eravamo coinquilini, c'erano alcuni servizi in comune, c'era la segretaria in comune". Secondo Le Iene "Conte avrebbe mentito sui suoi rapporti di lavoro con il professor Guido Alpa e quest'ultimo non avrebbe potuto esaminarlo nel concorso che lo nominò professore di diritto privato a Caserta". Una puntata che farà sicuramente discutere, considerando anche le versioni date finora dal premier, che potrebbero venire smentite dal servizio curato dagli inviati Antonino Monteleone e Marco Occhipinti. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere. Conte lavorava al secondo piano e Alpa al primo, con due contratti di affitto separati. Secondo il premier nonostante che i due condividessero lo stesso studio a Roma, non ci sarebbero state irregolarità in quanto si trattava di "due attività professionali diverse".

Giuseppe Conte, per stroncare i dubbi su un'eventuale comunanza di interessi economici tra i due, ha sempre sostenuto che ognuno aveva fatturato per conto suo. Poi "quel concorso fu giudicato da una commissione che votò in mio favore all'unanimità, quando bastavano tre voti su cinque, e nessuno fece ricorso". Alpa, il Garante della privacy, senza duplicare i compensi, avrebbe saldato il pagamento de primo grado e non avrebbe avuto una successiva richiesta da parte di Conte. "Come si evince dal documento mostrato in esclusiva dalle Iene, l'avvocato Conte era domiciliato presso lo studio Alpa in via Sardegna, dove lo stesso Guido Alpa in un'intervista mai smentita racconta che il giovane Conte fosse suo ospite", si legeg sul sito de Le Iene.

Nuova stoccata de Le Iene sui rapporti tra Giuseppe Conte e Guido Alpa prima che l'avvocato pugliese diventasse premier.

La versione di Conte non torna dunque, visto che l'attuale premier aveva sostenuto di condividere lo studio a Roma in Via Cairoli, come sostenuto nella lettera a La Repubblica.

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