Alunni italiani bassa media in lettura - Basilicata

Studenti

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Campanello d'allarme anche nel campo delle Scienze dove gli studenti italiani ottengono in medio un risultato significativamente inferiore a quello dei coetanei dei Paesi Ocse (468 contro 489 punti), con le stesse differenze interne osservate nella lettura. Le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i paesi che hanno partecipato a PISA. È questa una delle conclusioni riportate nel rapporto nazionale Ocse Pisa 2018 appena diffuso, a cui hanno partecipato ragazzi provenienti da 79 Paesi del mondo (di cui 37 Paesi Ocse) e tra cui anche 11.785 quindicenni italiani di 550 istituti diversi.

Nella comprensione del testo la media Ocse è di uno su dieci e il risultato dell'Italia la colloca tra il 23esimo e il 29esimo posto: posizione abbastanza stabile ma, confrontandolo con le rilevazioni del 2000 e del 2009, mette in luce un'ulteriore regressione di punteggio complessivo (476 nel 2018, 485 nel 2015, 486 nel 2009 e 487 nel 2000; media Ocase 487).

Si conferma anche il divario tra Nord e Sud, con picchi in positivo e negativo a livello territoriale anche abbastanza marcati: 439 punti nel Sud/Isole, 501 punti a Nord Est. Sono forti anche le differenze tra tipologie di scuola: i ragazzi che frequentano i licei hanno più dimestichezza con la lettura (521), seguiti da quelli degli istituti tecnici (458) e infine da quelli dei professionali (395) e della formazione professionale (404). Tra i top performer (livelli 5 e 6) le ragazze sono presenti in misura maggiore. PISA, acronimo di Programme for International Student Assessment, è un'indagine internazionale promossa dall'OCSE, con cadenza triennale. L'Italia vi partecipa fin dal primo ciclo.

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