Pir, al voto in Commissione allentamento della quota vincolata al venture capital

ELTIF doppio vantaggio fiscale per chi investe nelle PMI

Manovra, Dl Fisco rilancia i PIR: novità in arrivo nel 2020

La commissione Finanze alla Camera ha infatti dato il via libera unanime all'emendamento di Sestino Giacomoni (Forza Italia), riformulato dai due relatori Carla Ruocco (M5S) e Gian Mario Fragomeli (Pd), con il quale vengono di fatto annullate le modifiche alla normativa originaria sui Piani individuali di risparmio introdotte con la legge di Bilancio dello scorso anno. Fondi pensione e casse potranno cioè sottoscrivere più di un Pir, nel limite del 10% del patrimonio. La proposta è contenuta in un emendamento al Decreto fiscale, che sintetizza le proposte di vari gruppi di maggioranza e opposizione.

"La predetta quota del 70% deve essere investita per almeno il 25% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati, e per almeno un ulteriore 5% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell'indice FTSE MIB e FTSE MID della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati".

Maglie dei vincoli più larghe e risparmi indirizzati in modo più mirato verso le piccole imprese.

"CON PIR 150 MILIARDI A PMI" - "Le mie previsioni, supportate dalle esperienze degli altri Paesi, sono che in 10 anni potranno essere raccolti dai Pir ed indirizzati nell'economia reale ed in particolare al finanziamento delle Pmi oltre 150 miliardi di euro di risparmi privati", ha concluso Giacomoni. Finalmente la leva fiscale viene utilizzata per mettere in sinergia i due punti di forza della nostra economia: il risparmio delle famiglie e dei lavoratori e la creatività delle nostre piccole e medie imprese.

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