Juventus, cosa significa l'aumento di capitale

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Agnelli

Mentre prosegue la stagione sportiva, sono giorni movimentati anche per il calendario finanziario della Juventus, con l'importante appuntamento dell'apertura dell'aumento di capitale di circa 300 milioni che arriva nella sua fase di esecuzione. L'operazione partira' il 2 dicembre. I titoli accusano una flessione del 2,46%, a fine giornata portandosi a 1,41 euro.

"L'andamento economico dell'esercizio 2019/2020", si legge ancora nel prospetto dell'aumento di capitale della Juventus, "è previsto ancora in perdita e non si esclude che l'esercizio in corso possa chiudersi con una perdita maggiore rispetto a quella dell'esercizio 2018/2019".

Il consiglio di amministrazione ha deliberato di esercitare integralmente la delega.

Il controvalore dell'offerta in opzione sfiorerà pertanto i 300 milioni. Se la ricapitalizzazione non avesse buon esito, viene chiaramente spiegato che la società dovrebbe ricorrere alla cessione di giocatori, ma questa è un'eventualità improbabile perché la Exor, che fa capo alla famiglia Agnelli, detiene il 63,8% del capitale sociale e sottoscriverà senz'altro l'aumento, come è probabile che faccia anche l'unico socio di minoranza di rilievo, la Lindsell Train Ltd, un fondo britannico che possiede l'11,3% delle azioni.

È stato inoltre sottoscritto un contratto di garanzia per la parte rimanente con Bnp Paribas, Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit che agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners.

I diritti saranno saranno esercitabili dal 2 dicembre 2019 al 18 dicembre 2019 (estremi inclusi) e saranno negoziabili su MTA dal 2 dicembre al 12 dicembre (estremi inclusi).

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