Bonus rubinetti, novità in manovra. Come funziona l'eco-sconto fiscale

Un nuovo bonus vedrà la luce con la Legge di Bilancio 2020: gli sconti sui lavori in casa si estendono anche ai rubinetti, con particolare attenzione a quei sistemi che consentono di ridurre i consumi di acqua.

Sarà mediante l'estensione dell'ecobonus che partirà il bonus rubinetti dal 1° gennaio 2020.

Accanto al nuovo bonus facciate, ed agli ormai noti bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus, debutterà la nuova detrazione fiscale per le spese sostenute ai fini della sostituzione dei rubinetti e dei soffioni doccia.

In pratica si tratta di un allargamento dell'eco-bonus del 65% relativo alle spese per l'acquisto e la posa in opera di rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto.

Una modifica presentata dal Pd, che fa seguito alle proposte del Movimento 5 Stelle. La cancellazione del bonus, decisa dalla prima versione della manovra, è evidentemente una scelta sulla quale fare marcia indietro. "E per questo i Piani del verde dovrebbero divenire una priorità nelle progettazioni urbanistiche territoriali". Non cambia la sostanza:lo sconto resta per le spese documentate, sostenute nell'anno 2020, ed è pari al 90 per cento.

Tuttavia compare un tetto di spesa di 192mila euro, cioè il doppio del limite di 96mila euro per unità immobiliare previsto per le ristrutturazioni. In altre parole si dovranno usufruire di specifiche fatture analitiche recanti le indicazioni dei singoli lavori.

Proposta una norma dal Movimento 5 Stelle, che mira a migliorare la qualità antincendio dei nostri edifici. Nel caso di interventi su facciate di edifici più alti di dodici metri, le detrazioni del 70 e 75%, oggi riconosciute per la riqualificazione globale delle parti comuni, saranno riconosciute solo "in caso di utilizzo di prodotti isolanti o di kit aventi Euroclasse A1 o A2- s1, d0, di reazione al fuoco".

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