Juve, Agnelli premiato Torinese dell'anno: "Siamo un marchio globale"

Andrea Agnelli è il torinese dell'anno La Juve 10 anni fa aveva qualche ruga adesso è leader

Il premio Torinese dell’anno 2018 ad Andrea Agnelli

"Da allora, tuttavia, senza la passione e gli investimenti che abbiamo realizzato sarebbe stata solo un altro dei ricordi della città, un ricordo vivo, presente, ma pur sempre un ricordo", sottolinea Agnelli. Questo il passaggio principale delle motivazioni dell'assegnazione al Presidente del premio, che ogni anno incorona il torinese che maggiormente si è distinto "Offrendo un contributo speciale nel proprio settore di attività: l'economia, l'arte, la scienza o il sociale", e che negli anni è stato assegnato a persone come Gian Luigi Gabetti, Sergio Marchionne (nel 2006), Evelina Christillin.

Alla cerimonia ha partecipato anche il ministro per l'Innovazione tecnologica Paola Pisano: "Dobbiamo guidare le nostre aziende nella trasformazione e nell'innovazione con creatività, coraggio e rischio - ha detto l'ex assessore comunale - Agnelli ha rischiato ed è riuscito a trasformare una squadra di calcio in un'azienda riconosciuta a livello internazionale". Questo premio non va a una persona singola ma a un gruppo intero che ha saputo decidere in base alle priorità. È una realtà "industriale", nel moderno senso del termine, che tra, investimenti diretti e investimenti indiretti, ha saputo attrarre quasi 350 milioni di euro su una porzione di territorio urbano che ha completamente cambiato volto.

Lo stesso presidente della Juventus, al momento della premiazione, ha voluto rendere merito alle persone che con lui hanno lavorato nel corso degli ultimi anni. Poi ha aggiunto: "Lo ricordo anche oggi a tutti i dipendenti, su questa definizione basica si è costruito tutto il resto - ha spiegato -".

Torino e i torinesi sanno procedere per priorità, devono solamente ricordarsene.

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