Battista: "Conte, se vuoi passare alla storia… su Taranto passa ai fatti!"

Ilva Giuseppe Conte assalito dagli operai dello stabilimento

Giuseppe Conte all'ex Ilva, durissima contestazione degli operai: "Lei non ci rappresenta"

Ma a nessuno fornisce risposte serie."Sono qui per ascoltare tutti", ha detto con la solita formula in politichese che non dice in realtà nulla. Tra i cori anche quelli di chi chiede la chiusura: "Vogliamo essere difesi non presi in giro presidente", "via lo scudo per Mittal", "a Taranto è concesso tutto", "La vita dei tarantini vale meno di quelli di Genova?".

Conte è ripartito da Taranto venerdì notte alle due, dopo aver visitato anche le periferie più colpite dall'inquinamento: "Ne sono uscito toccato, molto emozionato, ma ho fatto la scelta giusta", è stato il suo bilancio con lo staff, dopo un'improvvisata conferenza stampa notturna in mezzo alla strada.

Le stesse fonti industriali giudicano poi "positivo" il fatto che Conte, nelle sue ore a Taranto, "abbia parlato con tutti, dai cittadini che vogliono la chiusura della fabbrica ai lavoratori con i delegati sindacali per finire alle associazioni e ai sindaci dei comuni del territorio". "Ho guardato la rabbia e la delusione in faccia, ho visitato il quartiere Tamburi, mi ha colpito un operaio che mi ha detto che in tanti anni qui non è stato piantato nemmeno un albero". Da quello che si è appreso, e che il premier avrebbe spiegato anche negli incontri nella prefettura di Taranto, Conte proporebbe ai Mittal, gli industriali a capo dell'omonima multinazionale siderurgica, uno schema negoziale.

Una vera e propria "no tax area totale" (almeno per i prossimi 60 anni) con la quale si potrebbero creare fino a trentamila nuovi posti di lavoro che compenserebbero quelli eventualmente persi nell'ex Ilva. Mi sono fermato a parlare con un paio di centinaia di operai: li ho ascoltati a lungo per cogliere le loro angosce, preoccupazioni, speranze.

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