Patto segreto Malta-Libia sui migranti - Europa

EPA +CLICCA PER INGRANDIRE

EPA +CLICCA PER INGRANDIRE

Ci sarebbe una intesa segreta sui migranti tra le forze armate maltesi e quelle di Tripoli per riportare indietro i naufraghi raccolti nel Mediterraneo prima che arrivino nelle acque territoriali dell'Isola.

I primi contatti tra La Valletta e Tripoli risalirebbero addirittura allo scorso anno, secondo fonti di alto livello citate dal giornale. A denunciare l'intesa, anche la ong Alarm Phone, che su Twitter parla di un patto che "impedisce alle persone di fuggire da una zona di guerra e viola le convenzioni internazionali per i diritti umani". Nello scatto, in primo piano, si vede Neville Gafà, membro del gabinetto del primo ministro maltese e accusato di corruzione in diversi ambiti. E ancora, nel 2018 fu costretto ad ammettere di avere avuto un faccia a faccia con Hajthem Tajouri, leader di una milizia che gestisce un campo privato di detenzione ed il racket delle estorsioni.

Queste le parole della fonte, riportate dall'Ansa: "Ora abbiamo raggiunto un accordo che possiamo chiamare di comprensione con i libici". La fonte governativa, secondo il quotidiano, avrebbe anche sottolineato che senza l'accordo l'isola sarebbe stata "sommersa dai migranti".

Dal gabinetto del primo ministro, un portavoce ha fatto sapere che incontri bilaterali vengono continuamente condotti da Malta, e ha aggiunto che il Paese "rispetta sempre" le convenzioni e le leggi internazionali.

"La Ue si è espressa in modo attivo in favore del rispetto delle istruzioni delle autorità competenti e contro il tentativo di ostacolare le operazioni della guardia costiere finanziata ed addestrata dalla Ue per aiutare a sostenere la gestione del flusso dei migranti e combattere i trafficanti", ha dichiarato il portavoce.

La Ong Alarm Phone su Twitter ha commentato: "Sebbene non sia una sorpresa, ora è confermato che le autorità maltesi coordinano le intercettazioni in collaborazione con la Libia".

"Questo impedisce alle persone di fuggire da una zona di guerra e viola le convenzioni internazionali dei diritti dell'uomo".

Altre Notizie