Modigliani, il livornese nato artisticamente a Parigi, torna a casa

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Tra le opere in mostra è visibile il ritratto Fillette en Bleu del 1918, una grande opera raffigurante una bambina davanti a un muro dove prevale un delicato e innocente colore azzurro; il ritratto di Chaïm Soutine, l'amico degli anni parigini più difficili; il ritratto Elvire au col blanc con la giovane e bella Elvira; il ritratto Jeune fille rousse ovvero della sua giovane compagna, Jeanne Hébuterne, anche lei artista che, benché in attesa del secondo figlio dell'artista, decise di concludere tragicamente la sua vita dopo la sua morte.

Sino al 16 febbraio 2020 il Museo della città di Livorno ospiterà la mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse": il progetto espositivo - promosso dal Comune di Livorno insieme all'Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno - propone 26 capolavori dell'artista, quasi sconosciuti al pubblico, insieme alle opere dei collezionisti Netter e Aleksandre, che hanno accompagnato e sostenuto Modigliani lungo la sua breve vita. Dentro al museo invece era tutto pronto e il sindaco, Luca Salvetti, ha accolto la stampa per una preview. Dei disegni si possono ammirare alcune Cariaditi tra i quali la Cariatide (bleue) del 1913. Un lavoro enorme, in due mesi ci siamo riusciti. Insieme alle opere di Modigliani sono esposti, inoltre, un centinaio di altri capolavori, anch'essi collezionati da Jonas Netter a partire dal 1915, opere rappresentative della grande École de Paris. Poi Suzanne Valadon, Andrè Derain che con Le Grand Bagneuses ha realizzato un'opera considerata uno dei capisaldi dell'arte moderna e dipinti come St.Tropez, e Portrait d'homme di Mose Kisling, artista polacco che ci ha lasciato uno dei ritratti più emblematici proprio del collezionista Jonas Netter.

Livorno attendeva da tanto questa mostra. A Livorno Modigliani restò sempre legato, e più volte fece ritorno nella sua città natale nel corso della sua breve, intensa vita. Qui Modì festeggerà, nel Museo della città di Livorno, simbolicamente il "compleanno" del centenario, nel gennaio 2020. Vari ed eterogenei sono gli "omaggi" presenti in mostra: dai soggetti modiglianeschi reinterpretati con un linguaggio pop da artisti quali Enrico Baj, Mimmo Rotella, Joe Tilson, Concetto Pozzati, Tano Festa, ai soggetti più figurativi realizzati da artisti quali Renato Guttuso, Emilio Greco, Aligi Sassu ed altri, con varie tecniche grafiche originali, contenuti all'interno dell'album del 1984 "Omaggio a Modigliani", edito dalla Graphis Arte in occasione del centenario della nascita dell'artista con presentazione di Jeanne Modigliani.

La mostra è accompagnata da un catalogo, curato da Marc Restellini, pubblicato da Sillabe.

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