Ex Ilva, Conte a Taranto: tensione all'arrivo allo stabilimento

A. Mittal Conte oggi a Taranto

Conte nella fossa dei leoni. "Non ci rappresenti", cori e proteste

"La capacità di ascolto, l'attenzione al dialogo, sono indubbiamente fondamentali, pero' - osservano - poi deve anche essere seguita da una proposta di merito, dalla soluzione dei problemi che ci sono e sono di grandissima rilevanza". E ancora, spiega Conte: "Nei prossimi giorni vedremo come andrà la situazione, non ho pronta una soluzione ma qualsiasi situazione può diventare anche una opportunità". Operai e associazioni ed esponenti di movimenti ambientalisti e cittadini del quartiere Tamburi lo hanno accolto con slogan 'Taranto libera', 'Chiusura della fabbrica', 'Vogliamo vivere', proponendo la riconversione del siderurgico. Secondo fonti sindacali l'adesione sarebbe stata totale nelle aziende dell'appalto.

Non sono mancati i momenti di tensione.

Lo scorso settembre il capo del governo, nel gergo tecnico "l'Autorità politica", ha effettuato cinque "trasferte" in Italia e due al di là dei confini: per i viaggi nel Belpaese è stato accompagnato da 60 persone in qualità di delegazione ufficiale, che comprendeva solo "interni" alla Presidenza del consiglio dei ministri, mentre per le trasferte all'estero è stato seguito da 59 persone.

"Non ho la soluzione in tasca".

"Io faccio l'operaio qui a Ilva e ogni giorno mi vergogno perché so che creo un danno alla mia famiglia" dice un lavoratore dell'acciaieria. Nessuno scudo penale per Arcelor Mittal.

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