Mps, nei nove mesi utile si dimezza e scende a 187 mln

Titolo MPS e trimestrale crollo azioni con conti trimestrali 2019

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Andando a guardare al grafico sull'andamento della quotazione Banca MPS su Borsa Italiana oggi è possibile notare come poco dopo la pubblicazione dei conti dei primi nove mesi 2019, si siano scatenate forti vendite sul titolo. Lo ha confermato l'AD della banca senese, Marco Morelli, che auspica in novità "nel giro di qualche settimana".

I ricavi: Al 30 settembre, i ricavi di Mps si attestano a 2.360 mln di euro , in calo del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in particolare a seguito della flessione del margine di interesse e delle commissioni nette, al peggioramento degli altri proventi e oneri di gestione. Limitando l'attenzione al solo terzo trimestre 2019, l'utile netto di Banca Monte dei Paschi è stato pari a 94 milioni di euro contro i 91 milioni di euro del terzo trimestre esercizio 2018. Il risultato operativo lordo dei nove mesi si è attestato a 664,7 milioni, in calo del 12,7%, mentre nel trimestre è stato di 262 milioni. Le rettifiche su crediti sono in lieve flessione (365,1 milioni, -0,8%). I primi tre trimestre del 2019 si sono chiusi con un utile consolidato pari a 187 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 379 milioni di euro messi a segno nello stesso periodo dell'anno precedente.

Al 30 settembre 2019 i volumi di raccolta complessiva di MPS sono risultati pari a 193,3 miliardi di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2019 di 0,9 miliardi di euro e di 6,3 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2018 principalmente per l'incremento della raccolta indiretta.

Prosegue il processo di riduzione dei crediti deteriorati: il gross Npe ratio proforma (rapporto tra crediti deteriorati, le Non performing exposure, e il totale dei crediti erogati) è di circa 14% a fine settembre, oltre 3 punti percentuali al di sotto del dato fatto registrare a fine 2018 (17,3%).

Posizione patrimoniale: ratios ampiamente al di sopra dei target regolamentari srep: transitional cet1 ratio: 14,8% transitional total capital: 16,7%. In questo modo l'istituto senese raggiungerebbe in anticipo gli obiettivi di piano al 2021 e senza ulteriori impatti attesi a conto economico.

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