Libia: Lamorgese, Onu gestisca centri - Cronaca

LAMORGESE “LIBIA DISPONIBILE A RIVEDERE IL MEMORANDUM”

Luciana Lamorgese fa marcia indietro: "Tripoli ora è disposta a rivedere il memorandum"

Nel confronto con il 2017 si sono contratti i flussi dalla Libia e si è registrata una forte riduzione delle vittime in mare. Nell'inchiesta Montalto si chiede: "Diamo milioni di euro alla guardia costiera libica". "Ho appena ascoltato alla Camera l'intervento della ministra Lamorgese sulla Libia - si legge nel post -. Non solo. Perfino la missione civile di assistenza per la gestione delle frontiere, Eubam, è stata costretta a fare le valigie e 'trasferirsi a Tunisi, a causa degli scontri nell'area di Tripoli'", scrive Montalto.

La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese ha parlato durante la sua informativa alla Camera per la prima volta in aula nel merito all'accordo con la Libia. Il terzo intervento riguarda le azioni da intraprendere a sud della Libia, con un progetto di rafforzamento della sorveglianza dei confini meridionali del Paese.

"L'obiettivo dell'Italia - ha spiegato poi Lamorgese - è quello di migliorare le condizioni di vita dei migranti e di garantire il rispetto dei diritti umani in vista di una graduale chiusura di questi centri favorendo il loro trasferimento in altre strutture per arrivare a centri gestiti direttamente dalle agenzie dell'Onu".

"Un risultato tutt'altro che scontato", con l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) che assiste i migranti al momento dello sbarco, che effettua visite nei centri di detenzione, in particolare a Tripoli, e che ha finora permesso il rimpatrio di 859 richiedenti asilo, 808 dei quali provenienti dalla Libia.

Il secondo punto di rilievo sono i corridoi umanitari: i migranti evacuati dalla Libia, ad oggi, sono 496 attraverso il protocollo d'intesa tra Farnesina, Viminale, Cei e Sant'Egidio.

Questo piano è composto da quattro punti, come ha spiegato la Lamorgese, che verranno sottoposti al Governo di Al Serraj per le modifiche da effettuare. "Chiudere completamente i centri di detenzione è improbabile, stiamo cercando alternative alla detenzione, ma dobbiamo essere realisti".

Luciana Lamorgese ha espresso un giudizio positivo sull'attuale Memorandum, ovvero il piano operativo umanitario che andrà in scadenza in 2 febbraio 2020. "Se parti dall'idea che nei campi libici ci siano ospiti e non prigionieri, persone torturate e donne che subiscono violenza, allora il resto viene di conseguenza".

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